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Riflettere

Era da un po' che non scrivevo un articolo, stavo aspettando una giornata come oggi per ricominciare con un bel articolo. Ma a quanto pare la giornata è partita con il piede sbagliato, leggendo una news davvero triste. La tragedia che è accaduto questa notte al concerto di Sfera Ebbasta, dove ci sono 6 morti e diversi feriti, Per voi è normale tutto questo? C'è bisogno di riflettere.

Mi fa davvero rabbia pensare a queste cose. Personalmente ritengo che non sia normale tutto questo, non dovrebbero accadere certe cose. Eppure viviamo una realtà così triste, fatte di persone triste che cercano di diffondere la loro tristezza creando morte e casini.

C'è bisogno di riflettere.

Sono persone che, attenzione, non meritano morte ma aiuto. Vanno aiutate perchè sono persone che vivono in uno stato di dolore profondo, hanno bisogno di aiuto, perchè personalmente ritengo che una persona che arriva a fare un gesto del genere, non abbia quella capacità di intendere e volere. Agiscono di impulso, per dolore, per mal di vivere.

Non esiste nessuna giustificazione a certi atti del genere. Una società in cui si vive basando la propria esistenza sulle mode, creando rapporti sociali finti, fatti di sentimenti opportunisti vestiti di finzione, trovo che sia anche normale che il controllo si perda. Ma non è una giustificazione.

Si poteva evitare la tragedia? Certo, ovvio. Ma non scarichiamo le colpe addosso allo stato, al locale, all'artista, che non c'entrano nulla in tutto ciò. La prevenzione è una cosa importantissima, è fondamentale. Attualmente il problema nostro è la nostra stessa società, fatta da noi stessi. Siamo praticamente nemici di noi stessi.

E' una cosa che è sempre esistita, non c'è nessuna novità alla base, solo che se prendiamo in considerazione 50 anni fa', non esisteva tutta quella libertà di espressione e decisionale attuale, quindi si evitavano determinate cose semplicemente perchè era inimaginabile, ad esempio, che un ragazzo di 14 anni andasse all'una di notte a sentirsi un concerto.

Non sto giustificando che i tempi di una volta erano migliori, anche perchè sarei ipocrita visto che da piccolo facevo la stessa identica cosa, ma cosa manca? Lo stato. E qui amplio il raggio del discorso.

Oggi è accaduto in un locale, in un concerto, domani accadrà in piazza, dopo domani chissà dove ecc. E' una realtà che riguarda una bravata di un ragazzino, può essere una pensata di una persona malata, può essere un mafioso, può essere un terrorista, può essere un gesto di vendetta di rabbia, c'è bisogno di prevenzione. 

Inutile scrivere, incolpare, lanciare messaggi di speranza, le cose non cambiano. Adesso è noto che c'è la "moda" del lanciare l'acido addosso le persone, la prevenzione dov'è? La violenza sulle donne avviene giornalmente, di concreto cosa c'è per aiutare chi ne è vittima? Il bullissimo, i maltrattamenti nei centri di riposo per anziani, quali sono i mezzi per intervenire? Esistono?

Le mafie, esistono e lo siamo stesso noi, perchè? Perchè la mafia mette piede dove lo stato non esiste. Tutte queste cose possono diventare nuove forme di estorsione, possono diventare nuovi sistemi per minacciare le persone legate agli anziani, i figli, le donne.

Non esistono solo una forma di violenza, o di bravate come quello che è accaduto questa notte. Ma sono cose tutte note da tantissimo tempo, lo vediamo ogni giorno, e lo stato dov'è? Quanta negligenza c'è stata nel passato per arrivare alle condizioni attuali? E' grave la situazione, e lo sappiamo benissimo anche se vogliamo credere il contrario.

Spero quanto prima che i colpevoli di questo tristissimo atto che è avvenuto al concerto di Sfera si facciano vivi da soli, o comunque vengono quanto prima riconosciuti. Non voglio immaginare in che panico stanno vivendo in questo momento, perchè magari nemmeno si immaginavano di arrivare a causare una tragedia del genere. Ma non giustifica nulla, perchè tutto ha un limite e anche la cosa più fessa può diventare mortale è risaputo.

Prevenzione consiste non solo di anticipare che certe cose non accadono, come controllare la gente presente negli eventi, inserire più controlli nelle piazze e nelle strade ecc ma anche l'approfondire gli argomenti. Perchè anche se questi elementi verranno presi, ci saranno sempre quelli che li vedranno in futuro come "idoli" e non è uno scherzo questo.

Avete presente il film "Scarface" con Al Pacino? Il protagonista è un mafioso, un narcotrafficante, un assassino, la peggio specie, ma è visto anche come idolo, perchè dal nulla è riuscito a costruirsi un impero. Non conta che è morto brutalmente nel film, conta quello che ha creato. E' un film, anche se rispecchia fatti che realmente sono esistiti. Pablo Escobar molto noto, è stato un narcotrafficanete cubano, a capo di uno dei cartelli che hanno sparso sangue senza pietà nell'America latina, eppure c'è attualmente ancora gente che ha la sua foto appesa in casa. Come se fosse un santo. Avete capito di cosa parlo?

La prevenzione è approfondire l'argomento, non l'evitare di parlarne, nascondere, ma quello di ampliare l'argomento, far capire cosa vuol dire vivere in un determinato modo e quanto male e quanta sofferenza si crea intorno. Cercare di scoraggiare chi vuole imitare determinati soggetti o simulare determinate cose.

Ovviamente tutto parte anche da noi, perchè parlare, puntare il dito, siamo tutti professori. Sarebbe bello vivere una vita delegando gli altri a risolvere i problemi che ci riguardano. Ma purtroppo non è un videogame, non esistono trucchi, è la nostra realtà quotidiana. Il buonsenso che manca spesso alimenta le diverse forme di odio.

Infine c'è lo strumentalizzare, che personalmente ritengo sia la peggiore delle cose della nostra attuale società. Ogni evento, bello o brutto che sia, diventa modo per speculare e fare business. Ed è proprio questo modo di vivere che, ritornando all'inizio, ha creato una società fatta di finzione.

Ormai non basta più la morte per levare quella maschera e fare discorsi seri senza essere quel personaggio che ci siamo costruiti nel tempo. Ci si mette la faccia per farsi notare, per catturare l'attenzione dell'opinione pubblica, tutte cose che vanno a sminuire la tristezza dei fatti.

Riflettere, ciò che manca attualmente è il riflettere. La riflessione è una cosa molto importante, sviluppa un senso di vivere differente, sviluppa quella sensibilità che fa vedere il mondo sotto aspetti differenti. E' la capacità di riflettere che, personalmente ritengo sia venuta meno dalla base, dalla scuola, dall'insegnamento dei genitori. Attualmente senza una persona che imbocca la gente col cucchiaino non si arriva da nessuna parte.

Riflettere. Cosa ne pensate?

❤🙏❤

DomenickStyle

3 thoughts on “Riflettere

  1. annaecamilla

    Non si pensa più, non si utilizza più la potenzialità del proprio cervello. Le scuole hanno fatto del loro meglio in questo, non si impara più a memoria, solo scritti e niente orale, uso indiscriminato di tablet e telefonini. Il computer è già troppo avanti per loro o troppo indietro. I loro cervelli sono atrofizzati, nessuno gli insegna più l'uso del discernimento, lo puoi fare se hai conoscenza. Ma loro non ce l'hanno. Società malata!

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