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??Punti Interrogativi??

Quanti punti interrogativi poniamo nella nostra vita? Mi includo ovviamente anche io. Ma a volte trovo che per davvero esageriamo. E a volte, tra tutti questi punti interrogativi, perdiamo anche l'orientamento.

Ovviamente è un discorso generale, ma è per raccontare come siamo strani come esseri umani. La vita di per se non è facile, ci riserva tante sfide quotidiane, ma noi, a volte, collaboriamo a renderla più complessa. Ed è una cosa di tutti, nessuno escluso.

Questo avviene sopratutto quando c'è qualcosa che ci interessa. Ognuno reagisce a modo suo, questo è ovvio, ma quello che accomuna è il fatto che dentro di noi parte quella cosa chiamata: ansia.

Che brutta parola, lo so. Ma riesce ad avere mille sfumature. C'è chi fa finta di nulla, ma in realtà dentro sta morendo. C'è chi non si trattiene e inizia a parlare, blaterare. C'è chi parte col nervosismo. C'è chi riesce a domare ma sfoca in altre maniere. C'è chi ha bisogno di conferme del "non stare in ansia", andando invece a evidenziare questo negli altri. Insomma ognuno reagisce a modo suo.

La stessa, a seconda del grado di ansia che si sta vivendo, a seconda anche della situazione, porta alla creazione di infinite domande nella propria testa. Ragionamenti e previsioni future in base a come viviamo attualmente, mischiati con le varie ipotesi fatte nel passato, con le varie probabilità di riuscita, confrontandoli con le cose già vissute, di ciò che è andato bene e di ciò che è andato male, infiniti, infiniti, punti interrogativi. Penso che avete capito di cosa sto parlando, vero?

Tutto questo perchè noi viviamo una vita fatte di speranze, sogni, aspirazioni. Quindi viviamo il tempo a tappe, come se fosse una corsa, dove ogni giro che completiamo segna il raggiungimento di una tappa. E' una corsa senza fine. A volte si inciampa, per poi riprendere per cercare di recuperare il tempo perso. A volte ci "pesa" vedere che nel frattempo ci hanno sorpassato altre persone che andavano, apparentemente o per davvero, più lentamente. A volte ci fa rodere dentro vedere persone che erano molto lontane da noi riuscire a raggiungere quel traguardo per prime, solo a causa di una caduta che abbiamo fatto.

I sbagli ci pesano, anche i più banali, feriscono, e non sempre solo le cadute feriscono, anche il solamente ad osservare ciò che avviene ci fa male. E' un dolore che lo portiamo dentro, anche se fingiamo o lo sotterriamo, ci convinciamo di essere forti, ci pesa. Ecco perchè ogni tappa quei punti interrogativi aumentano.

Abbiamo bisogno di certezze, proprio per evitare quelle ferite. Ci poniamo mille domande, diventiamo diffidenti, non crediamo nemmeno più a ciò che ci dice il cuore o la mente, perchè non ci da sicurezza.

Tra tutti questi punti interrogativi, perdiamo l'orientamento. Non si vedono più quei traguardi, perchè i troppi punti interrogativi creano un muro davanti, bloccandoci. Ma noi siamo forti, questa forza è motivo di orgoglio, ci guardiamo allo specchio e sappiamo, crediamo, di conoscerci per davvero, e non è ammissibile una cosa del genere. Allora il rifugio è proprio l'arrendersi.

Già, così partono altri punti interrogativi. O sbaglio?

Inizia a diventare una lotta con se stessi, si vorrebbe fare, e tanto, ma non ci si riesce, e allora? Allora ci si getta la spugna, non si ha fiducia in nulla. Che società strana che abbiamo creato. Ma più che altro, quanto siamo strani noi, non trovate?

E pensare che tutti facciamo parte di queste parole che ho scritto, chi di più e chi di meno, ma c'è chi si riempie di cose materiali per fingere al meglio di vivere benissimo. E chi invece, non riesce a fingere, i punti interrogativi ne sono tanti, e finisce a sfogare in altri modi.

C'è chi per questi punti interrogativi ne è rimasto solo un punto.

Con questo articolo vorrei dire, per chi leggerà, di far rimanere accesa sempre quella fiamma della speranza, dei sogni, delle aspirazioni. E se proprio diventa tutto nero, non bisogna mai mollare. Anche se spegniamo la luce, e le varie cose intorno a noi non le riusciamo a vedere, non sono invisibili, ci sono e sono li. Quindi non è motivo di fermarsi. Non esiste mai una giustificazione per fermarsi.

I punti interrogativi, inutile trovare una soluzione a questo. E' come amare una persona, non esiste una logica, ci interessa, la sogniamo, la desideriamo, la vogliamo a tutti i costi, anche nei casi in cui magari volete che non fosse così. Quindi cosa voglio dire?

Che il problema non sono ne i punti interrogativi, ne il resto che si va a creare, ma come noi ci poniamo. Gira tutto intorno a questo. Dobbiamo riuscire a estrapolare sempre un lato negativo e positivo nelle cose. La vita, infondo, cerca questo di insegnarci: dobbiamo trovare il positivo nel negativo, e viceversa.

E' essenziale questa cosa. Non sto dicendo di cancellare il positivo o il negativo, e vedere o tutto nero o tutto bianco, ma dobbiamo avere una visuale a 360° dove vediamo il nero tanto quanto il bianco. E' come il giorno e la notte, lo "Yin e Yang" per intenderci. Non può esistere il bene senza male e viceversa.

Ed esiste, ci sarà sempre quel lato positivo nelle cose negative. Anche se abbiamo la vista annebbiata o semplicemente non lo vogliamo accettare, c'è, esiste, ed è da quel lato positivo che possiamo,dobbiamo, alimentare la nostra speranza di riprendere la corsa.

Ci faremo sempre punti interrogativi, ma personalmente ritengo che non esiste un "più debole e un più forte", ognuno di noi ha delle potenzialità personali che ci rende tutti uguali. Ognuno segue la propria strada, ma quello che ci accomuna è che la vita è una lotta continua per tutti, senza esclusioni, al di la delle finte apparenze.

Le cose essenziali della vita, al di fuori delle apparenze e delle cose materiali, sono sopratutto, il vivere felici dentro. E la felicità viene data non dalle cose materiali. Sono parole scontate, però spesso non vengono pesate. Le cose materiali devono essere il contorno della nostra vita, non il perno principale.

Le culture sono spesso le nostre stesse barriere. E queste culture e credenze popolari alimentano quei punti interrogativi, andando a minare quel percorso dove corriamo. A volte sono le stesse che alimentano ad alzare poi quei muri fatti di punti interrogativi. Ma come ho già detto prima, è solo una giustificazione.

Capito?
(??speriamo che questo articolo piaccia?? Uff che fatica?? E se poi mi criticano?? E che faccio adesso, ho già postato??
😝💪😝
❤)

DomenickStyle

4 thoughts on “??Punti Interrogativi??

    1. domenick

      Lo so, non è semplice purtroppo. La vita è un mistero, però quello che conta è mettere quella determinazione nelle cose, sempre!!! E non arrendersi mai, al di fuori dei risultati!! 😊💣

      Rispondi

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