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Parità dei sessi

Non è facile affrontare questo tema, anche se ne parlano ormai tutti. Ma oltrepassando le parole e andando ai fatti concreti, per molti è ancora difficile accettare, parzialmente o totalmente, questa parità dei sessi. Perché è così difficile?

Perché si tratta di accettare, con i fatti, di mettere sullo stesso e identico piano la donna e l'uomo. (quando c'è un argomento che non piace a "determinate persone" che non riesce a dialogare, si inizia criticando, per poi finire con la violenza. E di questi esempi ne abbiamo tantissimi nella nostra società. Tutte vittime donne e ma anche uomini di qualsiasi età, che vengono "bullizzati" da persone che vivono secondo un determinato stereotipo, voluto dai poteri alti, che riescono a gestire queste masse proprie perchè sono facilmente manipolabili.)

Ed è difficile accettare questa cosa, sopratutto per una vecchia generazioni cresciuta ed abituata a una certa disparità. Tutto questo, per loro, è un totale taboo. Ma non sono da meno le generazioni moderne, indottrinate da quelle passate, spingendo avanti un modello in cui sancisce sempre una disparità dei sessi su tutti i fronti.

Ma ormai la realtà smentisce totalmente questi "taboo del passato" (per fortuna). Le donne sono riuscite a dimostrare di essere perfettamente all'altezza di svolgere le stesse identiche mansioni dell'uomo. Ci sono state e ci sono ancora, infinite battaglie da parte delle donne per rafforzare l'affermarsi di questa parità e non solo, ormai si sta andando oltre, toccando temi più profondi.

Ad esempio nei dialoghi, nei rapporti sociali e quelli intimi, nelle libertà di espressione, tutte cose che continuano ad andare sempre in contrasto con le credenze e le mentalità di epoche antiche.

In tutta questa battaglia a remare contro, spesso e volentieri ci "giocano" le varie tendenze che si diffondono nel mondo, le politiche, i media e le telecomunicazioni varie, e sopratutto "giocano" un ruolo molto importante che non aiuta per niente l'emancipazione sociale: le religioni. Un tema che non voglio toccare più di tanto, ma che devo ammettere conferma sempre questo "modello" di totale disparità tra i due sessi.

Ma in tutto questo, l'aspetto che personalmente ritengo venga messo continuamente all'oscuro di tutto, è proprio l'identità dell'uomo e della donna. Non è un argomento facile perchè ingloba tante sfumature, ma l'essere umano è complesso, e per questo tale motivo non può essere così semplice mettere alla pari i due sessi.

Non è facile, e mai lo sarà, nessuno dei due ruoli. E la parità si potrà raggiungere solamente con la maturità, con la ragione, che spinge a quella evoluzione umana. Per qualcuno, forse, starò parlando "strano" in questo momento, perché sono ideologie che vanno in contrasto con la realtà attuale.

Ci sono tanti temi sociali che un tempo si ignoravano totalmente e che nel corso dei secoli si sono evoluti, discussi, modificati, aboliti o sostituiti. Questo tema della parità dei sessi non era mai stato messo in discussione nei secoli passati, e il fatto di parlarne è già la conferma che il processo è in atto.

La dignità dell'uomo come quello della donna hanno un ruolo fondamentale, perché li rendono degni e fieri proprio di quel ruolo che ricoprono. Su questa cosa si sta perdendo totalmente l'orientamento.

Sia l'uomo che la donna col ruolo che ricoprono comportano delle responsabilità. È nel momento che si cerca di scavalcare l'altro pensando di essere "superiori" o "più adatti" in un determinato ruolo o in un dialogo, che si sta semplicemente sbagliando. Per non parlare dell'estremizzare, è totalmente sbagliato.

Ma sbagliato non solo nei confronti dell'altro sesso, ma anche con se stessi. Perchè fare l'uomo, come la donna, comporta di prendere determinate posizioni che riguarda la propria individualità. Ma nel momento in cui ci si mette a confronto con l'altro sesso, si deve essere capaci e aprti al confronto, al dialogo, all'accettare il modo di vivere altrui.

Si cade in errorre quando si "pretende" in maniera diretta o indiretta di interferire nella libertà decisionale dell'altra persona. Nessuno potrà mai essere all'altezza ne potrà mai esistere giustificazioni, momenti, circostanze, che si potrà permettere di giudicare ciò che riguarda la vita, il modo di esprimersi, le scelte e quant'altro, della persona che si ha davanti. Solamente noi stessi, uomo o donna, sappiamo cosa è giusto per noi, cosa è "esatto" o "sbagliato", cosa è più consono o meno in questo esatto momento.

Questa è, per me, la parità dei sessi.

Il riuscire a maturare quella capacità di disegnare quel "cerchio" intorno a noi, riconoscendo il nostro ruolo, nel quale all'interno ci troviamo noi, la nostra intimità, il nostro "io" interiore con cui ogni giorno, ogni secondo, stiamo sempre in "competizione" per migliorare la nostra persona, la nostra identità.

Il confronto, il dialogo, il rispetto delle scelte e delle libertà decisionali, senza il volere di qualcuno, ma secondo ciò che il propria mente/cuore suggerisce. Esattamente tutte queste cose, nel momento in cui si prende coscienza del proprio ruolo, vengono da se, tutto in automatico. Perchè, personalmente, ritengo ovvio, quasi scontato, che nel momento in cui capisco il mio ruolo di uomo, in automatico non permetterei mai di entrare nel mondo di un altro sesso, che sia donna o uomo, giudicando la sua identità.

Ma non è facile questo discorso. Ne tanto meno c'è un reale insegnamento. Non voglio dire che si dovrebbe insegnare la parità dei sessi, perchè non è questo che si deve insegnare. Come ho detto, tutto parte, a parere mio, dal auto-conoscersi. Il resto è una catena. Nella nostra società vedo che manca proprio questo, un insegnamento, un orientamento del ruolo che si ricopre, che vale sia per l'uomo ma anche per la donna.

Quindi viviamo spesso una realtà sociale che è un po' come una giungla, dove troviamo, uomini e donne, che scappano dalle proprie responsabilità o addirittura non hanno coscienza di ciò che fanno, perchè semplicemente non sono consapevoli del ruolo che ricoprono.

E ci sono i mezzi a disposizione per aiutare l'avanzamento umano su questo tema, ma allo stesso tempo remano contro troppe cose. Una delle tante l'ho citata prima, le religioni in generale. Ma anche le diverse mode che si lanciano, ad esempio attraverso il mondo dello spettacolo, del cinema ecc in cui si estremizza un'espressione maschilistica o al contrario, spingendo ad assumere visuali che vanno contro corrente a questo tema sociale.

Ci sono troppi interessi in conflitto. Però tutte queste cose fanno "rumore" e danno modo di riflettere cambiando lentamente lo scenario sociale.

Queste sono mie considerazioni e ho pensato di scrivere questo articolo perchè nella vita comune si parla spesso di "Amore" e tutti altri temi collegati, per poi inciampare su questo argomento che ritengo fondamentale, che viene prima di qualsiasi rapporto sociale o sentimentale, perchè riguarda la singola persona.

Per arrivare a costruire un grattacielo si parte sempre dalle fondamenta.

DomenickStyle

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