Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Vai al contenuto

Luoghi comuni

Luoghi comuni

Preconcetti, credenze, leggende metropolitane mischiate a diverse credenze popolari unite insieme arriviamo a creare i cosiddetti "Luoghi Comuni". Questo è un argomento che mi ha sempre suscitato interesse e spesso nervosismo ascoltando o leggendo i soliti luoghi comuni della gente. Ma non è tanto il fatto di usarli, perchè una persona avrà sempre una malinconia riguardante la sfera di un'epoca passata, magari anni che non eravamo nemmeno nati, ma che studiando o ascoltando i nostri genitori, i nonni, ci hanno affascinato di come era vivendo "ai tempi loro", quindi riferendoci a determinati argomenti sociali attuali tendiamo a dire: "non è come una volta", oppure, "ai miei tempi..." oppure ancora, "si stava bene quando si stava peggio", insomma sono espressioni che a volte ho utilizzato anche io, però ci sono tanti modi di esprimersi, in tante diverse circostanze, e le volte in cui ho usato dei luoghi comuni è sempre dopo averci ragionato su, almeno per capire fin quando fossero veri qeusti luoghi comuni, domandandomi ad esempio: perchè dire così? ad esempio, si stava meglio in passato? Perchè altrimenti è semplicemente un "piangersi addosso", senza però ammettere che si sta piangendo addosso, si da la colpa alla pioggia magari, quindi si piange su un passato ipoteticamente migliore del presente. Ma guardando questo passato, andando al di la dei tipici racconti della gente, delle persone anziane, che ovviamente quando uno sfoglia nella sua mente i ricordi tende a prendere il lato positivo, come pure noi stessi in questo presente, tendiamo sempre di prendere il lato positivo nei ricordi, le cose brutte le tendiamo a metterle da parte, a dimenticare. Ma parlando concretamente, davvero era così migliore? Partendo dalle cose basilari della vita, il lavoro, la famiglia, la casa, i soldi, potrei continuare ma queste sono principalmente le cose basilari che si tende a realizzare nella propria vita. Quindi voglio fare, e condividere, questa analisi di pensiero attribuito alla vita vera, quindi probabilmente non sarà condivisibile a tutti ma cercherò di ragionare in maniera più concreta possibile stando con i piedi a terra, quindi partiamo dal lavoro: dopo la scuola, in passato, ai tempi dei nostri genitori o dei nonni, chi la finiva la scuola, o addirittura chi ci andava a scuola, quindi già questo aspetto era negativo,anche se è vero che si viveva principalmente per strada, sopratutto l'uomo, quindi anche se piccoli d'età si aveva una maturità più concreta nei rapporti sociali e nel porsi nei problemi della vita, ma allo stesso tempo non avere cultura significa chiudersi mentalmente, ed essere facilmente manipolabile da chi ne ha, quindi non avere quelle capacità di abbattere dei muri sociali per avanzare come popolo, come l'attuale parità dei sessi, visto che all'epoca la donna non aveva voce in capitolo in nulla nella vita sociale e della nazione, nemmeno andava a votare, insomma cose note a noi come generazione attuale ma all'epoca era ancora da emancipare. Dunque il lavoro, era prevalentemente manuale, le famose catene di montaggio, c'erono tante fabbriche, le campagne erono il punto forte dell'Italia, e già da piccoli si iniziava a lavorare, facendo tanti tipi di lavori manuali che purtroppo sono andati scomparendo col tempo, ma che permettevano già di guadagnare da vivere, di creare una indipendenza e di costruire un futuro. Ma era davvero tutto così bello? Chi lavorava nelle terre, spesso non erono i diretti proprietari, erono familiari o amici, oppure gente mandata da amici e parenti, insomma il trattamento non era sempre così rosa e fiori, si era sfruttati il più delle volte, ci si accontentava del poco, perchè la vita dell'epoca "bastava poco per andare avanti", ma così qualsiasi altra tipologia di lavoro, come nelle fabbriche o altre mansioni, non erono regolamentate da diverse leggi sulla sicurezza come sappiamo ora, dove ci sono turnazioni, momenti di riposo, adeguate strutture, indumenti, mezzi per svolgere il lavoro senza subire danni, assicurazioni che tutelano tutto, i danni alle cose e alle persone, leggi che impongono il salario minimo, controlli fiscali di vario genere, tutto questo che sto dicendo non esisteva all'epoca, vi faccio immaginare cosa si subiva, altro che bei tempi. E' vero che parecchi di queste cose che ho citato spesso e volentieri vengono meno, ma quando avviene spesso o è per negligenza personale o davvero sono casi dove si tende a sfruttare per scopi personali, resta di fatto che ci sono regolamenti da rispettare e chi non lo fa subisce conseguenze come sancisce la legge, tutto ciò è avvenuto grazie alle rivolte che nel tempo ci sono state e che hanno portato a costruire la società attuale, "siamo noi che creiamo il nostro futuro". La famiglia: era il perno di riferimento, indiscutibile, e si portava rispetto al capo famiglia. Si conosce bene questa realtà dei nostri nonni e genitori, "quello che diceva il padre era un ordine", direbbero le nostre madri o nonne nei confronti dei figli: mazze e panella fanno i figli belli. Detto napoletano molto diffuso, per indicare che quando un figlio non ti ascoltava e faceva lo scontroso per fagli capire l'educazione e il rispetto che si doveva portare al genitore era buono e saggio al momento giusto sganciare un bel ceffone, e allo stesso modo se non faceva il bravo non si doveva accontentarlo sempre facendogli continui regali e soddisfacendolo in ogni suo desiderio, altrimenti cresceva viziato. Tutto un disegno ricco di saggezza, storia e culture che segnano la provenienza di ognuno di noi, ovviamente messo parecchio in discussione dai metodi utilizzati attualmente nell'educazione dei figli, ma quindi è rispecchiabile alla nostra realtà questo passato? La cultura, quella che per noi attualmente è scontato, all'epoca non era così, adesso c'è pari dignità e uguaglianza nei ruoli di famiglia, l'uomo fa il ruolo da maschio come la donna ha il suo ruolo, ma si uniscono per confrontarsi su tutti i temi della famiglia, le decisioni non spettano come se fosse una sorta di gerarchia, all'uomo solamente, è tutto in discussione, come i minori hanno i loro spazi, devono essere educati, seguiti, aiutati, ma i loro spazi devono essere rispettati in ogni singola fase della loro vita, fino alla maggiore età si ha il dovere di trasmettergli tutti quei valori utili che spetterà a lui applicarli nel modo corretto nei confronti della società. Parliamo di libertà attuali che all'epoca erono impensabili, a partire dalla libertà di parola nei confronti del padre o della madre, a prendere decisioni autonome, al programmarsi la propria vita, addirittura a scegliere la compagna o il compagno con cui condividere la vita era una scelta, spesso, indirizzata, o addirittura comandata, l'autorità paterna decideva sul proprio futuro, se era giusto o meno di andare a scuola, se era giusto o meno fare un determinato lavoro o un altro, insomma anche su questo piano, si c'era rispetto, moralità, dignità, cose che oggi sempre più si sta perdendo, ma era tutta una facciata, una mschera, per nascondere la crudeltà, che era spinta da ciò che all'epoca per mancanza di istruzione di base si ignorava e si aveva una visuale della vita completamente diversa. La casa: è il punto di riferimento della famiglia, è quel tetto dove sentirsi sicuri, è quel luogo dove si concentrano tutte le proprie intimità, insomma all'epoca la casa la costruivi pezzo per pezzo, perchè non esisteva la concezione di proprietà com'è adesso, sopratutto nel dopo guerra, in tante aree del sud nemmeno c'era la concezione di "proprietà privata", il sudore per possedere quella casa, nella quale all'interno sono racchiusi bene e male dell'intimità personale e dei figli che sono venuti a mondo insieme la compagna della vita, dove vedi crescere i figli insieme a te, era un dovere morale che il figlio rispettasse il sudore del genitore che aveva messo a disposizione nelle sue mani quella casa. Doveva prendersene cura, doveva continuare il lavoro del padre, doveva garantire un futuro a quella casa, dove la propria vita doveva girare intorno a quelle mura. Anche questa cosa purtroppo si è andata a perdere col tempo, il significato del "sudarsi una proprietà", purtroppo ci sono casi in cui parecchi hanno ottenuto in eredità senza soffermarsi a riflettere, sarà per rancore, sarà per altri fattori, resta di fatto che non gli ha dato il giusto valore morale a quella casa. Nessun padre augura il male al figlio di passare ciò che lui stesso ha subito, ma questo modo di ragionare moderno, ha fatto perdere il significato di tenere cura il luogo in cui si è venuti al mondo, nel luogo in cui con lacrime, sudore, e sforzi vari si è riusciti a ottenere una certezza inderogabile. Ma questo non vuol dire vincolarsi, assolutamente, perchè la vita attuale comporta il spostarsi, il cambiare luogo di vita, il mondo ai tempi attuali anche se grande allo stesso tempo è piccolo, perchè con l'avanzamento delle tecnologie, i confort, e mezzi di comunicazione, trasporti di vario genere garantisce che in poco tempo ti puoi spostare da una nazione all'altra, e il lavoro lo puoi trovare ovunque, dunque questo comporta che dove si riesce a trovare radici li puoi mettere le basi per costruire una famiglia, e la proprietà è sempre più vista come una sorta di salvadanaio, un punto saldo su cui appendersi al momento giusto, per investire sul futuro, perchè è tutto un circolo vizioso, mentre emigra una persona in un altro luogo allo stesso ne arriva una nuova, quindi queste proprietà vengono cedute e col guadagno investite altrove. E sempre più costante vedere di conseguenza eredi litigarsi per le proprietà, c'è chi usa giochi di strategia, c'è chi usa un finto disinteresse per agire al momento giusto, c'è chi più furbo e fa finta di usare proposte "al fin di bene" nel mentre si guarda i conti propri, insomma quello che inizialmente era un qualcosa di sudato, che stava a indicare una vita di sacrifici che veniva ceduta all'erede proprio come simbolo di raccoglimento di tutti gli affetti, oggi si guada solo l'aspetto economico, e quando si parla del "dio danaro" non esiste nulla di bello, nemmeno nel luogo che ci ha cresciuti, la casa. Quindi dove si trova in questo caso il luogo comune? Personalmente penso che ogni paese e città ha tanti luoghi comuni, un po' come le "rivalità" che ci sono nello sport, insomma la casa è il punto di riferimento di ognuno di noi, è ciò che contraddistingue il luogo di nascita e provenienza, ma se il significato di casa, viene visto principalmente sotto l'aspetto di "immobile" come valore economico, significa che non si ha visione chiara delle proprie radici. non è triste? anche se questa realtà può essere vista sotto l'aspetto economico ma col sorriso, pensando che è una decisione saggia quella di investire per guadagnarci su e costruire altrove e il genitore in questo caso, ne è solo orgoglioso di quello che  riesce a fare suo figlio, mentre in passato l'uomo di casa decideva tutto, e questa casa si trasformava in una sorta di prigione per chi aveva aspirazioni in grande. E ora parliamo di quello che già ho citato: i soldi: il mondo gira intorno a loro, i soldi sono quel motivo che nel corso dei secoli ha spinto popoli a massacrarsi per mille vicende, i soldi come dice un luogo comune "non rendono la felicità" ma sappiamo benissimo che la può aiutare. Ma aiutare come? Siamo così sicuri di essere all'altezza di gestire questi soldi? Mi spiego meglio: si dice che "non tutti possono comandare" come col lavoro "non tutti sono nati per fare..." quindi riusciamo a distinguere le potenzialità che ci rendono diversi l'uno con l'altro, c'è chi con i soldi ci sa fare veramente, ma non voglio dire che non tutti siamo fatti per i "soldi" perchè "volere è potere" ovviamente, ma nel passato e nel presente sotto altri aspetti, è noto che per soldi tanta gente ci è morta e ci muore, c'è chi ha avuto la fortuna di averne tanti, ma non ha saputo gestirli bene, c'è chi li ha saputi gestire ma s'è perso per la strada, non voglio elencare le cose brutte, come il gioco d'azzardo, la prostituzione, le droghe, sono tutte cose che senza rendercene conto se avessimo a disposizione una montagna di soldi questi mondi si avvicinerebbero magicamente, perchè i soldi viziano, e questo tema, anche se non nello specifico dei soldi, ma sul piano Vizi, l'ho già ampliamente narrato nell'articolo precendente "Società Fragile" con i vari impatti sulla nostra società. I luoghi comuni a volte sono detti in maniera saggia, ma altre volte non rispecchiano la realtà, ma intanto vengono dati per scontati che sono esatti, quando invece dovrebbero far riflettere bene, ponendo delle domande, un altro luogo comune, purtroppo, riguarda il nostro paese, visto che stiamo vivendo una fase di crisi, sia di società, sia economica che politica, il futuro è molto incerto perchè il sistema non riesce a reggere bene le esigenze della società attuale, e il grave problema tocca proprio queste base che ho citato e spesso e volentieri sento di giovani che emigrano spingendo con vari luoghi comuni a imporre quasi come slogan pubblicitari, che "li fuori all'Italia ci aspetta un mondo avanzato", diverso, dove avere futuro, qui invece a parte un futuro disastroso, non ci aspetta nulla. E' davvero mortificante sentire queste cose dalla bocca della gente, perchè parliamo di un paese che se anche apparentemente non riesce a mandare messaggi chiari e positivi, ma sarà per chi ci guadagna su come i media e la gente comune che lavora tramite i social, sarà che il timore delle persone alimentano una visuale negativa e quindi si mettono in evidenza sempre e solo gli aspetti negativi, ma qui si parla di mancanza assoluta di aspettative. Quasi come se le nuove generazioni fossero un po' estranei dalla realtà politica e non solo della nazione, anche se è vero che le istituzioni spesso non sono state vicine al popolo quindi hanno allontanato la vera realtà del paese facendo diffondere solo luoghi comuni negativi. Eppure come questi luoghi comuni confermano, ad esempio: "una volta si viveva in Italia", oppure, "i tempi d'oro delle Lire", sempre a buttare fango sul presente, ma non credo che colore i quali vivevano negli anni del dopo guerra fino agli anni '90 non avevano i stessi problemi dei giovani attuali. La delinquenza era molto più forte, basta guardare i numeri di vittima delle mafie e le varie forme di delinquenza, allo stesso tempo, come ora, c'erano tante nuove uscite tecnologiche, si sperimentavano sempre nuove cose, ci sono stati gli anni del consumismo che non si guardava al male che si produceva nel frattempo, ma con i stessi problemi attuali non mi sembra che si sia arrivati a una fine. Ansi talmente tanto che si produceva che abbiamo attirato popoli a venire da noi, forse il fatto che la vita era davvero vissuta in strada, si aveva una percezione diversa e allo stesso tempo si era più aggressivi nei confronti del sistema? Forse si tratta di patriottismo, che all'epoca era molto più forte di adesso, che spesso e volentieri vedo casi dove c'è una sorta di vergogna della propria provenienza? Forse ai tempi attuali ci sono interessi nazionali molto più grandi dell'epoca che vuole spingere a far sbagliare l'opinione pubblica. Parliamo di "Unione Europea" cosa che non esisteva prima, ci sono interessi di vario genere, sopratutto economici, che uniscono le nazioni Europe, e la nostra nazione è stata promotrice di tutto ciò, e lo sappiamo benissimo, ed è sempre la nostra nazione che sorregge questa moneta unica, e ci sono grossi interessi di nazione interna che mantiene le nazioni unite a continuare questo progetto, ma magari chi ci sta osservando da fuori sta aspirando ad altri interessi. Se venisse meno questo patto renderebbero tutte le nazioni deboli e quindi vulnerabili a qualsiasi attacco e speculazione economica, ma sopratutto ci spingerebbe a scagliarci contro i vari governi, perchè è compito dello stato "garantire il lavoro e la dignità" insomma, questi luoghi comuni ci stanno mettendo a dura prova. Ma la realtà è diversa, lo stesso dramma che sta vivendo l'italia allo stesso modo lo si sta vivendo altrove, magari sotto altri aspetti, magari vengono affrontati diversamente perchè ogni stato ha sue regole e culture diverse lo sappiamo. I governi che usano strategie, spesso contro i popoli, non avviene solo qui, c'è chi è furbo e chi lo è di meno, a volte capita che il popolo è più sveglio e attento del furbo, e tanti scenari, anche se spesso e volentieri vengono censurati, scioperi e scontri di diversi generi che avvengono nelle nazioni appartenenti all'Euro, non vengono mostrati di proposito per paura di innescare a catena lo sdegno di altri stati, perchè il dramma di non arrivare a fine mese, le periferie che vivono in situazioni drammatiche, lo spaccio di droghe, stupefacenti, merce di armi e prostituzione, merce di immigrati, le mafie presenti in ogni nazione e in ogni città, il dramma che vivono le donne con abusi sessuali, abusi minorili, violenze di bullismo, lavori in nero, lavori sottopagati, lavori a rischio, casse integrazioni, famiglie che con i sussidi dello stato non arrivano a fine mese, affitti di case che arrivano alle stelle, pignoramenti, tasse imposte su svariate cose, problemi inerenti l'istruzione, le istituzioni, abusi di potere e tante altre cose esistono non solo in tutta Europa ma anche al di fuori, è un dramma che vive il Mondo. Ci sono paesi dove vengono chiamati "paradisi fiscali" ma sono luoghi ideali per chi già possiede una base, ci sono paesi dove la delinquenza è minore, o qualsiasi altra cosa che ho citato su è minore, ma la fortuna e l'opportunità che si può riuscire ad avere in qualsiasi parte del mondo la si può allo stesso modo, sfruttandolo al massimo, avere anche nella proprio terra, l'Italia. Ci sono paesi che mandano slogan, quasi supplica, affinchè avviene un'emigrazione verso paesi nordici, perchè li ci sono i luoghi comuni diffusi ormai che dicono "che si vive bene" e ci sono Cinesi che vengono a spendere, e peggio ancora, a investire in Italia, i Russi anche guardano l'Europa come fonte di guadagno invitando a investire da loro, la Romania un tempo era terra fertile da investire, così l'Ucraina che ha lottato per rientrare nell'Euro, la Polonia, l'Albania, insomma, non fermatevi ai luoghi comuni, quelli sono spinti da chi ha degli scopi di vario genere, parliamo scopi economici, di governo, di investimenti nel futuro, aprite gli occhi, non lasciatevi ingannare, perchè la "ruota del carro siamo noi" e non dipende dal posto. E' vero che la realtà non è rosea, come non lo era ai tempi dei nostri genitori, però la realtà che ho vissuto e vivo è quella che quando si ha le idee chiare, e si lotta per qualcosa la si ottiene. Certo può accadere che "i sogni non sempre si realizzano", altro luogo comune, ma si deve avere una visuale a 360°, si deve guardare in avanti, ma allo stesso tempo rendersi conto di cosa si ha a disposizione ora, "c'è chi vive per lavoro, e chi lavora per vivere" se si sceglie la prima allora si deve lottare per ottenere le cose, usando qualsiasi mezzo, non c'entra la nazione in cui si vive, c'entra la volontà. Se si sceglie la seconda, e i proprio sogni non si realizzano, quello che si aspirava, non vuol dire che non esiste nulla, si devono sempre avere le carte di riserva se si vuole vivere la vita veramente, basta semplicemente la volontà. Quindi o scegliete di vivere per lavoro o viceversa, quello che conta, qualsiasi sia il vostro stile i vostri ideali, le vostre aspirazioni, i vostri sentimenti, tutto gira intorno alla volontà. Non fidatevi di quello che vedete, fidatevi del vostro potenziale, fidatevi della vostra ragione, non siamo marionette di nessuno.

Domenick Style

< Clicca qui se vuoi ritornare alla pagina precedente


SEGUITEMI CON GLI AGGIORNAMENTI CHE PUBBLICO NEL CORSO DEL TEMPO E CHE CONDIVIDERO' SUI DIVERSI SOCIAL, TUTTI I RIFERIMENTI LI TROVI NELLA PAGINA QUI SOTTO. A PRESTO!!

 

> CONTATTI <

Domenick Style


Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: