Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Vai al contenuto

3

Era da un po' che non scrivevo un articolo, stavo aspettando una giornata come oggi per ricominciare con un bel articolo. Ma a quanto pare la giornata è partita con il piede sbagliato, leggendo una news davvero triste. La tragedia che è accaduto questa notte al concerto di Sfera Ebbasta, dove ci sono 6 morti e diversi feriti, Per voi è normale tutto questo? C'è bisogno di riflettere.

Mi fa davvero rabbia pensare a queste cose. Personalmente ritengo che non sia normale tutto questo, non dovrebbero accadere certe cose. Eppure viviamo una realtà così triste, fatte di persone triste che cercano di diffondere la loro tristezza creando morte e casini.

C'è bisogno di riflettere.

Sono persone che, attenzione, non meritano morte ma aiuto. Vanno aiutate perchè sono persone che vivono in uno stato di dolore profondo, hanno bisogno di aiuto, perchè personalmente ritengo che una persona che arriva a fare un gesto del genere, non abbia quella capacità di intendere e volere. Agiscono di impulso, per dolore, per mal di vivere.

Non esiste nessuna giustificazione a certi atti del genere. Una società in cui si vive basando la propria esistenza sulle mode, creando rapporti sociali finti, fatti di sentimenti opportunisti vestiti di finzione, trovo che sia anche normale che il controllo si perda. Ma non è una giustificazione.

Si poteva evitare la tragedia? Certo, ovvio. Ma non scarichiamo le colpe addosso allo stato, al locale, all'artista, che non c'entrano nulla in tutto ciò. La prevenzione è una cosa importantissima, è fondamentale. Attualmente il problema nostro è la nostra stessa società, fatta da noi stessi. Siamo praticamente nemici di noi stessi.

E' una cosa che è sempre esistita, non c'è nessuna novità alla base, solo che se prendiamo in considerazione 50 anni fa', non esisteva tutta quella libertà di espressione e decisionale attuale, quindi si evitavano determinate cose semplicemente perchè era inimaginabile, ad esempio, che un ragazzo di 14 anni andasse all'una di notte a sentirsi un concerto.

Non sto giustificando che i tempi di una volta erano migliori, anche perchè sarei ipocrita visto che da piccolo facevo la stessa identica cosa, ma cosa manca? Lo stato. E qui amplio il raggio del discorso.

Oggi è accaduto in un locale, in un concerto, domani accadrà in piazza, dopo domani chissà dove ecc. E' una realtà che riguarda una bravata di un ragazzino, può essere una pensata di una persona malata, può essere un mafioso, può essere un terrorista, può essere un gesto di vendetta di rabbia, c'è bisogno di prevenzione. 

Inutile scrivere, incolpare, lanciare messaggi di speranza, le cose non cambiano. Adesso è noto che c'è la "moda" del lanciare l'acido addosso le persone, la prevenzione dov'è? La violenza sulle donne avviene giornalmente, di concreto cosa c'è per aiutare chi ne è vittima? Il bullissimo, i maltrattamenti nei centri di riposo per anziani, quali sono i mezzi per intervenire? Esistono?

Le mafie, esistono e lo siamo stesso noi, perchè? Perchè la mafia mette piede dove lo stato non esiste. Tutte queste cose possono diventare nuove forme di estorsione, possono diventare nuovi sistemi per minacciare le persone legate agli anziani, i figli, le donne.

Non esistono solo una forma di violenza, o di bravate come quello che è accaduto questa notte. Ma sono cose tutte note da tantissimo tempo, lo vediamo ogni giorno, e lo stato dov'è? Quanta negligenza c'è stata nel passato per arrivare alle condizioni attuali? E' grave la situazione, e lo sappiamo benissimo anche se vogliamo credere il contrario.

Spero quanto prima che i colpevoli di questo tristissimo atto che è avvenuto al concerto di Sfera si facciano vivi da soli, o comunque vengono quanto prima riconosciuti. Non voglio immaginare in che panico stanno vivendo in questo momento, perchè magari nemmeno si immaginavano di arrivare a causare una tragedia del genere. Ma non giustifica nulla, perchè tutto ha un limite e anche la cosa più fessa può diventare mortale è risaputo.

Prevenzione consiste non solo di anticipare che certe cose non accadono, come controllare la gente presente negli eventi, inserire più controlli nelle piazze e nelle strade ecc ma anche l'approfondire gli argomenti. Perchè anche se questi elementi verranno presi, ci saranno sempre quelli che li vedranno in futuro come "idoli" e non è uno scherzo questo.

Avete presente il film "Scarface" con Al Pacino? Il protagonista è un mafioso, un narcotrafficante, un assassino, la peggio specie, ma è visto anche come idolo, perchè dal nulla è riuscito a costruirsi un impero. Non conta che è morto brutalmente nel film, conta quello che ha creato. E' un film, anche se rispecchia fatti che realmente sono esistiti. Pablo Escobar molto noto, è stato un narcotrafficanete cubano, a capo di uno dei cartelli che hanno sparso sangue senza pietà nell'America latina, eppure c'è attualmente ancora gente che ha la sua foto appesa in casa. Come se fosse un santo. Avete capito di cosa parlo?

La prevenzione è approfondire l'argomento, non l'evitare di parlarne, nascondere, ma quello di ampliare l'argomento, far capire cosa vuol dire vivere in un determinato modo e quanto male e quanta sofferenza si crea intorno. Cercare di scoraggiare chi vuole imitare determinati soggetti o simulare determinate cose.

Ovviamente tutto parte anche da noi, perchè parlare, puntare il dito, siamo tutti professori. Sarebbe bello vivere una vita delegando gli altri a risolvere i problemi che ci riguardano. Ma purtroppo non è un videogame, non esistono trucchi, è la nostra realtà quotidiana. Il buonsenso che manca spesso alimenta le diverse forme di odio.

Infine c'è lo strumentalizzare, che personalmente ritengo sia la peggiore delle cose della nostra attuale società. Ogni evento, bello o brutto che sia, diventa modo per speculare e fare business. Ed è proprio questo modo di vivere che, ritornando all'inizio, ha creato una società fatta di finzione.

Ormai non basta più la morte per levare quella maschera e fare discorsi seri senza essere quel personaggio che ci siamo costruiti nel tempo. Ci si mette la faccia per farsi notare, per catturare l'attenzione dell'opinione pubblica, tutte cose che vanno a sminuire la tristezza dei fatti.

Riflettere, ciò che manca attualmente è il riflettere. La riflessione è una cosa molto importante, sviluppa un senso di vivere differente, sviluppa quella sensibilità che fa vedere il mondo sotto aspetti differenti. E' la capacità di riflettere che, personalmente ritengo sia venuta meno dalla base, dalla scuola, dall'insegnamento dei genitori. Attualmente senza una persona che imbocca la gente col cucchiaino non si arriva da nessuna parte.

Riflettere. Cosa ne pensate?

❤🙏❤

DomenickStyle

3

“Ogn’anno,il due novembre, c’é l’usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll’adda fà chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn’anno,puntualmente,in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch’io ci vado,e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo ‘e zi’ Vicenza.

St’anno m’é capitato ‘navventura…
dopo di aver compiuto il triste omaggio.
Madonna! si ce penzo,e che paura!,
ma po’ facette un’anema e curaggio.

‘O fatto è chisto,statemi a sentire:
s’avvicinava ll’ora d’à chiusura:
io,tomo tomo,stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

“Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l’11 maggio del’31”

‘O stemma cu ‘a curona ‘ncoppa a tutto…
…sotto ‘na croce fatta ‘e lampadine;
tre mazze ‘e rose cu ‘na lista ‘e lutto:
cannele,cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata ‘a tomba ‘e stu signore
nce stava ‘n ‘ata tomba piccerella,
abbandunata,senza manco un fiore;
pe’ segno,sulamente ‘na crucella.

E ncoppa ‘a croce appena se liggeva:
“Esposito Gennaro – netturbino”:
guardannola,che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! ‘ncapo a me penzavo…
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s’aspettava
ca pur all’atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e i’rimanette ‘nchiuso priggiuniero,
muorto ‘e paura…nnanze ‘e cannelotte.

Tutto a ‘nu tratto,che veco ‘a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse ‘a parte mia…
Penzaje:stu fatto a me mme pare strano…
Stongo scetato…dormo,o è fantasia?

Ate che fantasia;era ‘o Marchese:
c’o’ tubbo,’a caramella e c’o’ pastrano;
chill’ato apriesso a isso un brutto arnese;
tutto fetente e cu ‘nascopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro…
‘omuorto puveriello…’o scupatore.
‘Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro:
so’ muorte e se ritirano a chest’ora?

Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
quanno ‘o Marchese se fermaje ‘e botto,
s’avota e tomo tomo..calmo calmo,
dicette a don Gennaro:”Giovanotto!

Da Voi vorrei saper,vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir,per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va,si,rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava,si,inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d’uopo,quindi,che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente”

“Signor Marchese,nun è colpa mia,
i’nun v’avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa’ sta fesseria,
i’ che putevo fa’ si ero muorto?

Si fosse vivo ve farrei cuntento,
pigliasse ‘a casciulella cu ‘e qquatt’osse
e proprio mo,obbj’…’nd’a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n’ata fossa”.

“E cosa aspetti,oh turpe malcreato,
che l’ira mia raggiunga l’eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!”

“Famme vedé..-piglia sta violenza…
‘A verità,Marché,mme so’ scucciato
‘e te senti;e si perdo ‘a pacienza,
mme scordo ca so’ muorto e so mazzate!…

Ma chi te cride d’essere…nu ddio?
Ccà dinto,’o vvuo capi,ca simmo eguale?…
…Muorto si’tu e muorto so’ pur’io;
ognuno comme a ‘na’ato é tale e quale”.

“Lurido porco!…Come ti permetti
paragonarti a me ch’ebbi natali
illustri,nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?”.

“Tu qua’ Natale…Pasca e Ppifania!!!
T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
che staje malato ancora e’ fantasia?…
‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

‘Nu rre,’nu maggistrato,’nu grand’ommo,
trasenno stu canciello ha fatt’o punto
c’ha perzo tutto,’a vita e pure ‘o nomme:
tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

Perciò,stamme a ssenti…nun fa”o restivo,
suppuorteme vicino-che te ‘mporta?

Sti ppagliacciate ‘e ffanno sulo ‘e vive:
nuje simmo serie…appartenimmo à morte!”

[‘A livella - Totò]

Questi sono i giorni dedicati ai defunti, e mi sento di scrivere un articolo riflessivo. La vita è ricca di valori e principi. I stessi che spesso vengono dimenticati, rendendo la nostra vita meno "viva". Perchè sto dicendo queste cose? 

Attualmente, molto più di quanto avvenisse in passato, viviamo una realtà fatta di finte apparenze. Oggi è il 1 Novembre, la festa di "Ognisanti" domani sarà il 2 Novembre, "La commemorazione dei defunti". Sono date, riferimenti, indicazioni che spingono tutti ad accendere quella lampadina nella testa e prepararsi in tema per celebrare la festività.

Non trovate che siamo un po' tutti, finti?

Ovviamente sto facendo un discorso generico, non sono nessuno per giudicare e mai lo farò. Ma se non esistessero date, secondo il mio parere, sarebbe tutto diverso. Immaginate? Un calendario, senza giorni rossi: il caos. Con tante festività che ci sono nell'arco dell'anno e non avere un riferimento.

Quanta tristezza che facciamo, pensandoci.

Ora ci vestiamo di nero, perchè il calendario dice così. Tutti a correre nei cimiteri, a pulire, portare fiori. C'è chi dice: ci siamo levati il pensiero. Lo stesso discorso avviene la domenica, ci vestiamo bene e si corre in chiesa per sentire la messa: così uno si leva il pensiero.

E sarà sempre la stessa cosa per ogni festività e ricorrenza che verrà: così uno si leva il pensiero.

Ma ci sono cose fatte in maniera sentita? Col cuore? Con l'anima? Senza un peso o un dovere? Senza quel "pensiero"?

Viviamo col "terrore" di essere giudicati, ogni ricorrenza è una "corsa ai preparativi", per evitare che la gente si faccia "cattivi pensieri". Ci rendiamo conto di come parliamo?

Non voglio alludere, adesso, con questo articolo, che non dovrebbero esistere le ricorrenze e le festività. E' un messaggio per evidenziare in generale un modo di vivere una realtà totalmente finta.

Il grandissimo Totò, nella poesia che ho riportato in alto, il messaggio principale è: siamo tutti uguali, vivi o morti, non c'è differenza. Ed è esattamente così. E' un messaggio che oggi viene ricordato, domani viene dimenticato da tutti gli impegni che riempiono la nostra testa.

Abbiamo la testa così riempita di varie cose, e la vista così annebbiata, che dimentichiamo proprio di essere tutti uguali, e di essere tutti di passaggio su questa terra.

Ovviamente non voglio assolutamente dire che si dovrebbe vivere pensando alla fine. Assolutamente no.

Ma questo articolo, questa mia riflessione, serve per mettere in evidenza e focalizzare al massimo, il valore della vita di tutti noi. E' importantissimo rendere la vita piena di emozioni, piena di sentimenti, piena di quegli impegni, costruttiva, una vita vissuta al massimo delle nostre forze. 

E invece viviamo in maniera spenti, se non esistesse quel calendario con segnato i giorni delle ricorrenze e delle feste, se non esistessero i social che ci danno a mente gli eventi e le festività delle persone che conosciamo e di ciò che avviene in generale, noi saremmo spenti, morti dentro.

Quando c'è un pensiero reale, un ricordo, un sentimento che parte da dentro, non si mette in mostra unicamente nel giorno segnato su quel calendario, è una costante che avviene nel corso del tempo, sempre. Quando si ha fame, si mangia. Non c'è bisogno di scrivere l'ora precisa in cui mangiare. Perchè siamo diventati così finti? Così attaccati a questo "bel apparire"? Dove sono finite le emozioni, i sentimenti, quella voglia di vivere che spingeva a fare un gesto d'amore, al di fuori della festa degli innamorati. Oppure un regalo, al di fuori del natale. Oppure andare a dedicare una preghiera a un nostro caro defunto, a prescindere dal giorno dedicato ai defunti.

Siamo sempre più morti, dentro. Le emozioni, belle o brutte, sono reazioni prodotte da dei fattori, che sono quindi la causa. E' quello che manca. La causa che da valore alla vita.

Quando si legge sui libri di storia, le guerre che ci sono state, popoli massacrati, e sofferenze di vario genere, comprendiamo le parole scritte. Ma è una comprensione che avviene, per fortuna, grazie a quel intelletto. Quindi riusciamo a collegare le parole ai fatti, e immaginiamo. Ma com'è questa immaginazione che avviene nella nostra mente? Quella dei videogiochi, dove i personaggi muoiono per poi resuscitare? Immaginiamo perchè non abbiamo mai visto quei fatti che si leggono. E aggiungerei, per fortuna che non abbiamo mai visto quelle cose. Però, da un lato, è un peccato. Perchè non abbiamo nessuna idea di cosa voglia dire, VIVERE. Svolgiamo la nostra esistenza ad annoiarci, a sbuffare. Addirittura per ammazzare questa noia, la riempiamo di "realtà virtuale" o in generale, facendo cose pericolose.

Personalmente sono convinto che bisognerebbe dare una reale riflessione, sopratutto in giornate come queste. C'è bisogno non solo di raccontare, perchè tutti hanno una cultura e se non c'è, esiste una tecnologia dove si ricavano informazioni in tempo reale. Insomma penso che bisogna andare oltre, perchè siamo davvero tristi nella nostra finta apparenza.

La "pace" crea "guerra" e la "guerra" crea "pace".

Il "fuoco" non si accende senza "combustibile", senza "combustibile" non si accende il "fuoco".

Fine riflessione.

 

DomenickStyle

La legge è uguale per tutti?

Ma quando parliamo di business evidentemente la legge non è più imparziale. Ma andiamoci gradualmente. Perchè questo articolo?

Vedo continuamente in giro, tra blog e social vari, un accumulo di menzogne secondo i miei punti di vista, falsificando e coprendo realtà anche se note a tutti. Non voglio fare conti e riferimenti a dati ufficiali, perchè su questo siamo capaci di farlo tutti autonomamente. Ma semplicemente voglio cercare di mettere alla luce un discorso il più possibile reale.

Ogni giorno davanti ai nostri occhi, scorrono fiumi di soldi, che vanno in tante direzione. Parlo di capitali che vanno a costruire imperi, fatti di soldi, derivanti da diversi business considerati legale su certi piano ma illegali a convenienza. Resta però che per il nostro stato, in maniera condivisa con tutti gli altri stati mondiali, questi business vengono considerati fiumi di denaro inesistenti. Oppure, nei peggiori dei casi, ne parla e dimostra di esserne a conoscenza, ma lascia il lavoro a metà, applicando dove ritiene giusto: la legge è uguale per tutti.

Ci sono tantissimi esempi di business nel nostro paese, e li conosciamo molto bene, prendiamo ad esempio l'argomento delle droghe. Questo è un business che domina in tutto il mondo da sempre, non è una scoperta ne tanto meno una novità, tutti i stati sono coinvolti. Eppure si mantiene sempre un certo velo misterioso su questo argomento. E la legge è uguale per tutti in questo enorme business fatto di commerci internazionali di sostanze di vario genere? Mi salgono grossi dubbi.

Certo ci sono stati nel corso del tempo tantissime azioni forti da parte dello stato, contro questo fenomeno illegale, sono stati presi grossi esponenti di vari gruppi mafiosi, ma questo business continua ad esiste ed è vivo ovunque, non solo nel nostro paese. Perchè?

Parliamo di un business illegale che frutta enormi entrate, ma non è questo il punto, il fatto è che di questo business evidentemente a qualche personaggio che fa il doppio gioco, tra il legale e l'illegale, fa comodo che continua a esistere. Insomma stiamo parlando di legalizzare l'illegale sotto forma di tante tecniche che è inutile parlarne, il punto del discorso è per mettere in evidenza come il business fa cambiare l'imparzialità del motto che spesso viene usato come scudo:

La legge è uguale per tutti.

Ci sono tanti altri esempi di business, prendiamo quello della prostituzione ad esempio. Un fiume enorme anche questo, ed è noto a tutti. Ogni stato considera legale ed illegale la prostituzione secondo limitazioni varie, ad esempio da noi, attualmente, è considerata legale il "servizio" ma parlando di "business" è illegale. Quindi è una barzelletta: una prostituta dovrebbe svolgere il suo mestiere gratis per non lucrare allo stato. Certo, come no, è così che funziona a voi come risulta? Ecco che il business mette in difficoltà: La legge è uguale per tutti.

Il punto è che, sappiamo benissimo che c'è un business in continua espansione, e tutti questi fiumi di soldi fa comodo a tanti soggetti. Ecco che quindi si cercherà di mostrare da un lato una indifferenza dell'argomento ma dall'altro lato non si prenderanno mai misure serie per contrastare questo business. Almeno fin quando questo business non verrà sostituito da un altro business. Quindi si alzerà sempre e solo un polverone sull'argomento, si andrà a condannare i "gestori" ad esempio, ma sono solo pedine di un gioco ancora più enorme, interessi che tra stati si intendono. Ma la La legge è uguale per tutti.

Il business delle case farmaceutiche? Tante cure che mai verranno messe alla luce se non si creano altre malattie che vanno a sostituire un determinato business, è la raltà. Il business dei migranti? Non pensate solo al tema caldo dei "clandestini" perchè siamo tutti migranti in corsa verso i nostri sogni. Il business del mercato cinese? Si chiudono negozi, ma i prodotti entrano tranquillamente, ci saranno degli interessi? E Il business del petrolio? Le emissioni, l'effetto serra, il surriscaldamento della terra, i cambiamenti climatici, stime su stime fatti da esperti che allarmano i stati mondiali narrando le gravissime condizioni che versa il pianeta e le conseguenze che ci saranno, a scapito di tutti noi, ma cambia qualcosa? Cambia che fin quando non c'è un nuovo business, non cambierà proprio nulla. Si faranno azioni, finte, per far credere che si sta facendo il possibile per il nostro pianeta, ma è solo polvere alzata per annebbiare la vista. Business vs La legge è uguale per tutti.

Il business dei stati. Quanto costa alla popolazione uno stato? Parliamo di miliardi annui. Il punto sta che per avere dei servizi nel nostro paese su tutti i fronti, dalla sicurezza, alle energie, ai trasporti, alla sanità, all'istruzione ecc devono essere coordinati dai ministeri, ed è giusto che ci sia un contributo della popolazione visto che tutti, usufruiamo di tutto quello che riguarda il pubblico. Ma il contributo, personalmente, lo ritengo "giusto" quando è finalizzato esclusivamente al servizio che si fa' per la comunità.

Ad esempio: se vado dal parrucchiere, pago il servizio che mi offre, non alle spese personali, dei dipendenti e della famiglia, per intenderci. Ma qui parliamo di un business enorme, contributi che versano 60 milioni di cittadini, non c'è bisogno di nessun conto per capire quante entrate ci sono annualmente. Quindi perchè non usufruire di questi contributi anche per spese extra?

Il punto è che la legge dovrebbe essere usata in maniera imparziale, ed è così. Ma nel momento in cui ci sono degli interessi di mezzo, business vari, ci sono leggi fatte su misura per tutelare quella sfera che dovrebbe essere considerata illegale. Ma allora, se viviamo in un mondo "anarchico" travestito in "democrazia", perchè essere ferrei ed applicare "la legge è uguale per tutti" nei confronti dei piccoli soggetti che non gestiscono niente del business reale? E' solo un buttare polvere negli occhi, usare quella ipocrisia per stendere un velo pietoso sulla realtà.

Ma, a noi, quanto ci fa comodo questo sistema così com'è? Ricordate: Lo stato siamo noi.

DomenickStyle

Siamo circondati di musica. La vita stessa è musica.

Quando parliamo di musica il pensiero subito finisce, e rimane, sulle canzoni. Il cantare rappresenta una forma d'arte. È esprimere messaggi sotto una forma diversa dal generico parlare.

Anche il parlare è un'arte, tramite il linguaggio si è capaci di trasmettere emozioni.

Gli animali comunicano tra di loro con un linguaggio, l'ascoltare di diversi suoni per loro sono come parole per noi. Anche gli animali sono espressione di arte.

Il singolo suono è un linguaggio universale, perché abbiamo la capacità di abbinarlo a una determinata cosa. Diversamente dalla musica che è un insieme di suoni che conducono la nostra percezione altrove.

Tutto questo è musica. L'ascoltare una persona che parla, il tono di voce, il timbro della voce, tutta musica che riesce a condurci facilmente a riconoscere le persone anche a occhi chiusi.

Noi siamo fatti di musica, dalle parole ai rumori che produciamo, siamo arte senza rendercene conto.

La musica è un insieme di suoni, potremmo definirli "rumore" perché nel momento in cui ascoltiamo un brano è come ascoltare il suono del mare, della città, della natura solamente sono suoni mescolati.

Fare musica significa riuscire a condurre l'ascoltatore in una determinata fase. Quando diciamo "questa canzone mi piace!" Significa che il suono della base musicale ci conduce mentalmente a una determinata fase che ci rilassa, o che ci fa riflettere meglio oppure ci fa suscitare qualsiasi sensazione.

Tutte percezioni che nella realtà le potremmo ritrovare stando in determinate situazioni, oppure andando in determinati luoghi o facendo determinate cose.

La musica, sostanzialmente, ci semplifica la ricerca di luoghi e situazioni per provare determinate emozioni o sensazioni.

Ma fondamentalmente siamo noi la musica.

Avete presente la sensazione di rilassamento quando ricevete un massaggio? Sostanzialmente chi esegue quelle determinate tecniche di massaggi, sta favorendo il rilassamento dei muscoli. C'è una spiegazione logica alla base, legata ad andare a sciogliere quei "nodi" muscolari e altro. E la musica?

La musica aiuta a stimolare emozioni, ma non esiste un "codice" preciso, parliamo di determinati suoni che possono far scattare in noi determinate reazioni, percezioni, sensazioni, emozioni, indistintamente dalla persona che ascolta.

Il suono della forchetta nel piatto, quando si mangia, avete presente? C'è chi non riesce assolutamente ad accettare quel suono, perché lo infastidisce, c'è chi addirittura lo irrita a tal punto da non resistere. Mentre c'è chi rimane indifferente. Stiamo parlando di un suono, immaginate una musica con un mix di suoni simili a quello della forchetta nel piatto.

In sostanza la musica è personale, non esiste una musica percepita allo stesso modo da tutti, perché ognuno di noi è unico, non esistono copie.

La musica non potrà mai morire fin quando esisterà vita. Ed è una cosa meravigliosa.

DomenickStyle

Quanti esibizionisti ci sono in questa società? Tra di noi ce ne sono tantissimi e non se ne rendono nemmeno conto. Perchè questa cosa?

In una società dove i rapporti sono ampiamente svolti tramite la tecnologia: chiamate, chat, piattaforme di diverso genere specifiche per ogni singola occasione, il web come un "supermercato virtuale" dove possiamo trovare tutto ciò che si cerca in base a categorie specifiche. Tutto questo mirato a semplificare quello che un tempo era il tempo che si dedicava nella realtà a trovare modi per dialogare e ampliare i rapporti sociali, adesso è tutto agevolato e semplificato.

Però con tutte queste semplificazioni, non abbiamo mai superato del tutto lo scoglio dell'essere vile. Non abbiamo i modi, ne sappiamo comportarci bene in determinate situazioni, non riusciamo a sfruttare in modo corretto i tempi per sviluppare un dialogo concreto ed esternare le nostre emozioni, ne tanto meno quello che realmente siamo.

Viviamo la nostra giornata come se fosse un film, un po' tutto surreale, con approcci, sorrisi e modi di dire solamente per farsi vedere bene e belli, e rendendo tutto questo: normale.

Siamo un po tutti attori e attrici di se stessi.

Come non può derivare l'esibizionismo in queste condizioni? Nemmeno ce lo poniamo il problema, pensateci. Quando vi annoiate cosa fate? Prendete il telefono, sfogliate le pagine, i social e le varie piattaforme, anche a vuoto, in cerca di qualcosa di interessante. Tutto questo serve giusto per far trascorrere quel tempo necessario per arrivare a una nuova fase della giornata, per poi ricominciare la stessa cosa.

Siamo scappati/scampati, dalla nostra occasione di goderci la realtà, quel mondo dove ci sentiamo deboli.

E quando usciamo? Anche se stiamo in compagnia, arriviamo a quel punto, che si vanno a creare quei momenti in cui non c'è più nulla da dire. E cosa si fa'? Si prende il telefono e si inizia a sfogliare le pagine a caso. Il nostro vero amico risiede li.

E' tramite questa tecnologia che noi troviamo il nostro rifugio in qualsiasi situazione. E' tramite queste piattaforme che ci rispecchiamo per quello che siamo realmente, ci divertiamo e stiamo bene a tal punto, che in maniera naturale, tramite queste piattaforme, usiamo l'esibizionismo per andare alla ricerca di nuovi rapporti sociali. Come succederebbe nella realtà.

I dialoghi sono molto più corposi e pieni di contenuti, mettendo in mostra tante sfumature che risaltano la nostra personalità, si sviluppa addirittura una "maturità" virtuale che riesci a muoverti e parlare in maniera diretta arrivando al dunque.

Mentre dal vivo i tempi sono molto più rallentati, i dialoghi sono ristretti e poveri di contenuti, e i sentimenti vengono nascosti o mascherati dietro a finte reazioni per esternare un esibizionismo spinto a farsi notare ed accettare dalla massa.

Tutto questo avviene perchè non si vive a proprio agio, si vive in una fase dove tutti sono "eterni bambini", non si riesce a oltrepassare quei muri per avere dei rapporti sociali e reali senza l'ausilio della tecnologia. Quando si esce si convive col timore di essere giudicati e ci si spinge a fingere, esibendosi e adeguandosi come vuole la moda e la massa. A volte sembriamo "turisti" nella nostra stessa città.

Siamo persone vile nascoste dietro all'esibizionismo.

Ecco quindi che a ogni occasione in cui capita di partecipare e vivere, invece di concentrarsi condividendo emozioni con chi abbiamo vicino, ognuno si mette a fare selfie per immortalare momenti e condividerle in tempo reale col mondo virtuale.

Sono pochi attimi che si utilizza è vero, c'è chi fa quella foto, la condivide e posa il telefono. Ma con questo, non ci rendiamo conto che così facendo abbiamo messo noi stessi e il rapporto reale in secondo piano. Abbiamo dato precedenza alla realtà virtuale. Anche se non lo ammettiamo, infondo ci preme questa cosa, infatti dopo questo atto, ci sentiamo placati, come se ci avessimo levato quel sassolino dalla scarpa, quel pensiero, siamo sicuri che avremo delle approvazioni dal web tramite il nostro esibizionismo.

L'esibizionismo è diventato un dovere, per soddisfare se stessi e allo stesso tempo per sentirsi accettati dalla massa. Si trae facilmente giovamento con questo esibizionismo, perchè dal vivo si ottiene l'approvazione da una persona o da un gruppo di persone, tramite il virtuale è tutto ingrandito all'infinito. Ed è questo che da' quella forza di continuare con l'esibizionismo.

Insomma se cerchi la gloria, quel cercare di affermare la tua superiorità nei confronti di qualsiasi cosa tu voglia, quello di dimostrare di poter andare oltre ogni limite, tutto questo si materializza nell'esibizionismo.

Ovviamente in tutto questo che ho detto, non c'è nulla di positivo, personalmente ritengo che non c'è da prendersela con i mezzi a disposizione, e con queste tecnologie, perchè comunque l'evoluzione è una cosa importante. Ma quello che non ritengo sano è il portarsi all'estremo. E' questo che causa danni. Come per qualsiasi altra cosa, ad esempio: il bere, il fumare, le ideologie di qualsiasi campo, il mangiare, il divertirsi insomma qualsiasi cosa riguarda questa vita, estremizzandola porterà sempre a gravi conseguenze.

E già la storia ci insegna cosa porta l'estremismo, non abbiamo bisogno di provare.

DomenickStyle

 

Qualcosa nell'evoluzione dell'umanità è andata storta di sicuro. Oppure per volere di qualcuno:

"questa evoluzione non s'ha da fare, ne domani, ne mai"

Di cosa sto parlando precisamente? Parlo della mancata evoluzione riguardante le condizioni di vita delle persone e del mondo, in generale. Tutti lo sappiamo, ma si cerca di sotterrare e di evitare, per timore dei poteri forti o perchè, infondo, a noi ci sta bene infondo così, perchè il problema non tocca il personale.

Durante le guerre mondiali, c'è stato un avanzamento di tecnologia pazzesco, passando dalla trincea agli aerei da guerra. Certo tutto questo piombo non serve per sopravvivere, però dopo questa fase, nella ricostruzione c'è stato un avanzamento che è andato a cambiare le condizioni di vita, introducendo tecnologie inesistenti prima, i macchinari nelle fabbriche, la famosa catena di montaggio, introducendo gli elettrodomestici in casa, insomma tutta un'evoluzione che non sto qui a narrare perchè lo sappiamo benissimo. Ma qual'è il punto?

Oltre a questo avanzamento seguito dell'emancipazione su tanti aspetti, avvenuta costantemente nel tempo, infondo presenta diversi temi che, guarda caso, vengono ignorati, quindi tutto questo potenziale in realtà, secondo il mio punto di vista, non viene per niente sfruttato fino infondo.

E perchè non viene sfruttato? Perchè i grandi poteri che gestiscono e controllano questo mondo (politiche - mafie - religioni) vanno a puntare sempre su tutto quello che riguarda e crea il "business". Ma quando si va a parlare di evoluzione che tocca quel business, mirando a modificare o addirittura annullare, allora si corre ai ripari. I grandi poteri in questo caso cercano di sotterrare la diffusione di determinati pensieri, perchè andrebbe a sconvolgere quel flusso economico.

Passo agli esempi, in modo tale da inquadrare quello che sto dicendo. Avete mai pensato, con le scoperte e tutti i vari sviluppi che ci sono stati nei diversi campi scientifici in generale, non si è ancora arrivati trovare quel sostituto valido e definitivo, del prestigioso petrolio?

Non ci credo, e qualsiasi cosa si dica, non ci crederò mai. Parliamo di 100 anni di storia del petrolio, 100 anni di inquinamento costante e progressivo nel tempo, 100 anni di morti a causa di questo. Ma cosa significherebbe sostituire il petrolio? Lo stato più ricco del mondo (no, non parlo dell'America), il Qatar (lo so, il nome ricorda qualcosa, non vi sbagliate!) senza la sua principale fonte di guadagno (il petrolio) che fine farebbe? Gli Emirati Arabi? E tutti quei stati che sfruttano le piattaforme petrolifere? (Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita, Cina, India, Indonesia, Australia, Sud America, Regno Unito, Norvegia, Africa, Kazakistan, Iraq, Iran, Azerbaigian, la lista è pubblica nel web.) Si andrebbe a creare una reale e seria crisi mondiale, esattamente: la terza guerra mondiale.

Si bloccherebbe tutto, senza petrolio non ci sarebbe più alcun tipo di produzione, e tutti noi entreremo in una crisi mentale, le macchine si bloccherebbero, le fabbriche si fermerebbero, la vita quotidiana rallentata, bloccata, aerei fermi, treni fermi, buss fermi, tutto fermo. Quindi si arriva a pensare che, infondo ci fa comodo questo sfruttamento del petrolio, e ci aggiungiamo una frase a effetto: la vita va vissuta nei migliori dei modi.

E le energie? Cioè noi paghiamo per le infrastrutture, le concessioni e ovviamente le tasse, per avere la corrente elettrica. Ma al di fuori di quello che ne traggono i grandi poteri da noi "plebei", di per se questa energia, davvero ha un costo? dopo oltre 100 anni di storia, non si è ancora arrivati, ad esempio, creare un'alternativa reale e consistente al nucleare? Diciamo che il discorso è identico a quello del petrolio. Lo so che ci sono le energie alternative, ma parliamo di energie che per i tempi che corrono, con la tecnologia e le risorse a disposizione, veramente non c'è una reale intenzione da parte dei grandi poteri a introdurre.

E potrei continuare all'infinito con altri argomenti simili? In questo mondo esistono menti in grado di creare cose assurde, scienziati di altissimo livello, eppure a determinate cose si va oltre, lasciando tutto così com'è. Com'era 100 anni fa.

Tutta una strategia di marketing. E' noto a tutti l'impatto ambientale che si sta verificando, ma si lotta poco, ansi quasi per niente, perchè gira tutto intorno a questo concetto: se non ci fossero i problemi, non avrebbe senso mettere a disposizione delle soluzioni. Quindi, infondo, siamo un po' tutti corrotti, non solo chi sta ai vertici dei grandi poteri, ma anche il più piccolo, perchè ci mangia.

Si fa "business" sulle malattie, penso ai tumori e tutte quelle malattie che ancora, inspiegabilmente, non esistono soluzioni. Sulle disgrazie, penso che quando avvengono determinate sciagure con popolazioni sofferenti e i grandi poteri a pensare le burocrazie seguendo regole e leggi nei salotti. Penso a tutto l'impatto che subisce l'atmosfera, animali che si estinguono e un territorio brutalmente sfruttato per creare e far girare l'economia.

Penso che tra tante evoluzioni ci siamo dimenticata quella più essenziale: l'evoluzione umana.

Evoluzione a convenienza.

DomenickStyle

2

Tecnologia e Mondo Online

Tecnologia e Mondo Online, la rivoluzione che ha cambiato la storia dell'umanità. Sembra un film, ma parliamo della realtà, la stessa che difficilmente viene accettata da tutti. C'è sempre quella parte di popolazione "conservatrice" che ripudia questa evoluzione, questo "nuovo" e non riesce ad accettare il cambiamento e quindi di conseguenza, non favorisce la tecnologia e il mondo online remando contro. Ma per quanto si voglia remare contro al cambiamento, questa tecnologia piace, stuzzica e attrae, agevolando e favorendo nel nostro quotidiano i nostri bisogni e le nostre esigenze, su tutti i piani, quindi di conseguenza si auto-impone da sola l'aria del cambiamento. Ovviamente tutto questo porta a cambiare modo di vedere le cose e non solo, come dicevo fa parte del nostro quotidiano, infatti la tecnologia ha portato a sostituire o addirittura a estinguere determinati mestieri. Ad esempio, il famosissimo Blogger non è nient'altro quello che un tempo di professione era uno scrittore, un poeta, un filosofo, un professore che tramite un libro diffondeva una sua linea di pensiero o la sua cultura dando una voce all'umanità. Il Blogger ha sostituito quelle figure, anche se non è facile da accettare da chi vuole rimanere aggrappato ai vecchi schemi, ma attualmente è molto più semplice e rapido esprimere pensieri scrivendo su un blog, mettendo alla luce le proprie doti, in maniera libera e sopratutto facilmente divulgabile online, arrivando in tutti gli angoli del mondo, dando opportunità di interagire direttamente alla critica e all'opinione pubblica. Addirittura i stessi blog sono stati in gran parte messi allo scuro e sostituiti da quelli che sono le "piazze online" i famosissimi social, in cui chiunque può scrivere, e non solo, pensieri brevi o storie di qualsiasi genere. Immortalare un determinato momento, con una fotografia, anche qui c'è stata un'evoluzione che ha portato al mondo della fotografia, quella manuale, a una crisi senza ritorno. Attualmente chiunque ha la facoltà di cimentarsi con la fotografia, anche professionali, creando delle vere e proprie opere che un tempo era immaginabile ottenere risultati del genere in maniera istantanea. L'evoluzione ha toccato tutto ciò che è Arte, non dimentichiamoci la musica, quella che un tempo era per pochi, per quelli che riuscivano a farsi conoscere girando il mondo, iniziando da piccoli partecipando a tutti gli eventi del paese, arrivando a uscire fuori dai confini della città, viaggiando all'estero, gli eventi e i concerti dell'epoca che servivano spesso a sponsorizzare e lanciare nuovi volti dello scenario musicale, insomma attualmente si è semplificato tutto grazie a questa tecnologia e mondo online. Chiunque si sente capace e ha voglia di cimentarsi in qualcosa di nuovo può sperimentare usando questa tecnologia e mondo online, la musica è cambiata proprio con la diffusione istantanea online. Attualmente un artista vende molto di più online che, come un tempo, affidandosi solamente ai dischi, lo streaming ha cambiato la faccia del mondo musicale e non solo, anche dei media e delle tv. Se il teatro si è evoluto nel cinema e nelle televisioni, queste ultime sono sostituite sempre da queste tecnologie e mondo online, dove troviamo le informazioni istantanea di qualsiasi genere, la comunicazione è agevolata, addirittura i grandi esponenti del mondo politico, oppure i stessi artisti di fama mondiale, mandano messaggi online per comunicare pensieri o dichiarazioni varie, sostituendo anche qui quello che un tempo era la posta, le lettere, i media i giornali le riviste ecc. Insomma andando oltre alle solite cose che si sentono in giro e da chi non piace questo mondo online, buttando avanti una visione e tutti lati negativi che può portare all'uso eccessivo della tecnologia, come lo è per qualsiasi cosa, personalmente possono essere un convinto sostenitore e favorevole di queste tecnologie e del mondo online, all'emancipazione, al superamento di quei muri che un tempo esistevano per mancanza di mezzi e purtroppo erano invalicabili, a tutte quelle barriere sociali e culturali, spesso fatte di credenze popolari e non solo, che portano a limitare i pensieri e l'espressione dell'essere umano. Non fermiamoci mai all'evoluzione, e allo stesso tempo, non dimentichiamo mai di essere degli esseri umani e che nessuna macchina potrà mai essere perfetta tanto quanto noi.

DomenickStyle

Vita e Morte

Vita e Morte, sono due parole, due temi, che col tempo stanno perdendo quel reale significato, arricchendosi di altri valori, col fine di venire sfruttati esclusivamente per motivi economici. Vi domanderete, di cosa sto parlando esattamente? Quello di cui voglio parlare riguarda il fatto che tutti noi non pensiamo affatto, e spesso non diamo nessun valore, ne alla Vita ne alla Morte. Di certo questi non sono temi da parlarne a tavola o seduti a un bar, ma quello che voglio evidenziare è la riflessione a rigaurdo di questi temi, che deve essere fatta ed è importante, perchè va a costituire la nostra persona, la nostra maturità, ci rende più umani. La Vita è quella che ci viene donato prima della nostra nascita, per un volere dei nostri genitori, che oltre un "volere" è il risultato dell'unione, dell'Amore , a prescindere dalle situazioni intorno che possono variare dalla presenza di entrambi i genitori, oppure i casi di adozione che è un altro tema molto delicato ma non è di questo che voglio trattare. Noi siamo liberi di credere e intraprendere qualsiasi cosa che riteniamo giusta, ma non dobbiamo mai dimenticare chi ci ha dato la possibilità di vivere questa vita, la nostra vita, questo è un ragionamento che rappresenta le fondamenta della nostra persona, fare una riflessione su questo significa concretizzare quella maturità personale, che va oltre le apparenze, e prendere coscienza di se stessi, il perno principale ruota tutto intorno al volersi bene per davvero, per ciò che siamo, a prescindere da come ci vedono gli altri e alle apparenze e tutte quelle cose materiali che spinge la società, è per l'Amore che hanno messo i nostri genitori, non dimentichiamo mai che la Vita è un dono. Ovviamente determinate cose si comprendono per davvero vivendole come esperienze: possiamo immaginare, possiamo provare a percepire le stesse sesazioni, ma non si comprende bene fin quando non si è realmente genitori, così vale per qualsiasi altro argomento. La Morte, non è di certo un bel argomento questo, ma come esiste il bianco e il nero, il bene e il male, lo yin yang, ritroviamo la Vita e la Morte. E' purtroppo una verità, la Morte è un dato di fatto che esiste e tutti noi ne siamo consapevoli, la nostra esistenza è un "passaggio" per poi arrivare a quel limite, che poi a seconda delle culture e religioni ci sono tante teorie, ma non sono interessato ad accentrare l'argomento intorno a queste cose. La riflessione della Morte tale e quale come la Vita ha praticamente lo stesso peso, solo che nel primo caso la Vita ce l'hanno donata i nostri genitori con Amore, la Morte ce la tolgono? No, il discorso non fila, ovviamente non è così perchè la nostra Vita è indipendente, siamo solamente noi i padroni della nostra persona, delle scelte e di tutta la nostra Vita, però al di fuori di culture e religioni, se la Vita è un dono fatto con Amore per scelta, la Morte visto che è un dato di fatto diventa quel motivo per cui bisogna Vivere al meglio tutto ciò che vogliamo nel nostro presente e futuro, quindi il realizzare i nostri desideri per sentirci completi, fino a quella "soglia" della Morte: in questa Vita siamo noi che creiamo il nostro presente e futuro non ve lo dimenticate mai. All'inizio ho introdotto l'argomento dicendo che Vita e Morte"vengono sfruttati per fini economici" e direte: in che senso? Purtroppo la mentalità di materializzare tutto, per dare quel valore, per monetizzare e per guadagnarci su non ha nessuna barriera, non conosce razze, culture, colori, moralità, sentimenti, nulla di tutto questo, e arriva a toccare qualsiasi cosa che riguarda il vivere e la Vita. Se fate mente locale, la Vita è sempre messa in discussione, come la Morte, è tutto un tentativo di strumentalizzare l'argomento per fare in modo da manipolare i pensieri della massa. Prendete come esempio la famosa moda "Dark" che insieme ad altre mode l'ho argomentata nella pagina Style, è una moda "ispirata" proprio alla Morte, è tutta in bianco e nero, sopratutto il nero proprio come simbolo della Morte, vengono messi in risalto ambientazioni gotiche, ma la tendenza è sempre spinta a usare luoghi oscuri, misteriosi come i cimiteri, le tombe e tutto ciò che riguarda la Morte. Questo non è strumentalizzare? Così la Vita, è un continuo bombardare per indirizzare la massa a pensare determinate cose, e spesso per creare quell'economia si usano strategie da marketing: creare problema per proporre la risoluzione, per poi ritornare a un altro problema e così continua all'infinito il cerchio. Già l'ho usato altre volte questo esempio, purtroppo è alla base di tutto, ed è tutto questo strumentalizzare che spinge a dimenticare il reale valore della Vita e della Morte, levando di torno tutte le visuali e le mode che ci impongono e ci spingono ad adottarle come se fossero una necessità, una componente essenziale alla nostra esistenza, non è così. Siamo stati messi al mondo per vivere la nostra Vita liberi, valorizzando ciò che siamo, perchè rendetevi conto di essere umani e non macchine, siamo ognuno diverso dall'altro, siamo tutti unici e inimitabili al mondo, e poi ci ritroviamo, per inganno, per moda, credenze e culture, ad auto-incatenarci da soli, creando quei problemi come vuole la legge del marketing, per trovare soluzioni. Purtroppo spesso queste mode si estremizzano al tal punto da diventare un pericolo, perchè il perdere la percezione della realtà, di noi stessi, del valore di queste cose, ci spinge a fare azioni che non hanno morale, non hanno significato, e non sono utili a nessuno, nemmeno a se stessi. Il mio messaggio è: date valore alla Vita e a voi stessi, voletevi bene per davvero, e la Morte non è nient'altro quel motivo che deve spronarci a essere migliori di quello che siamo, sempre, è quel motivo per spronarci a non fermarsi mai, davanti a nulla, è il motivo che dobbiamo sorridere sempre perchè adesso comandiamo noi e siamo Vivi.

DomenickStyle

Immigrazione, Volontariato, Politica: ITALIA!

Immigrazione, Volontariato, Politica: ITALIA! Ormai leggo in giro, sui social, tanti commenti e articoli di tutte le maniere, e gente che strumentalizza, volontariamente e involontariamente, fatti quotidiani di cronaca e non solo abbinandoli a colori di politica che di fatto, personalmente, non ci trovo nulla in comune. A prescindere, voglio specificare in partenza, che non voglio assolutamente parlare di politica, la nomino solo ed esclusivamente per evidenziare un concetto: che determinati argomenti dovrebbe partire proprio dalla popolazione che si ritiene educata e civile, una lotta volontaria a mantenere NEUTRO un determinato argomento sociale. Voglio iniziare dalle iniziative volontarie che ci sono in giro nel nostro paese, che tanto di cappello faccio i miei complimenti e spero che continuino, però voglio fare un po' l'acido(altrimenti sempre dolce non va bene): continuo a vedere sempre e senza sosta e insistentemente tutte iniziative (volontarie) per questo tema dei migranti, come lo era poco tempo fa gli omosessuali, che meritano assolutamente attenzione e sono favorevole a queste iniziative per aprire la mente di tutti, ma ho la sensazione che ci dimentichiamo e mettiamo da parte i problemi Italiani? Perchè io ho questa sensazione, brutta, che questo continuo strumentalizzare gli argomenti, la gente si sta lasciando distrarre ed allontanare da quelle tematiche fondamentali e che richiedono visibilità nella nostra società. Penso alla gente senza casa, a causa di terremoti, debiti, licenziamenti, gente senza soldi, gente che si ammazza, leggi che personalmente ritengo obsolete e che dovrebbero essere riviste o addirittura abolite, chi ha perso lavoro, giovani che sognano un lavoro mettendosi in gioco e facendo spesso cose assurde, come i concorsi pubblici che spesso hanno delle modalità di selezione che ritengo assurde, prive di senso e sopratutto per niente meritocratici. Sensibilizzazioni che dovrebbero essere fatte ogni giorno per cercare di aprire la mente a 360° su tanti temi, non solo quello degli omosessuali, senza ombra di dubbio importantissimo, ma andare anche oltre agli ormai classici temi come il razzismo, l'omofobia ecc si dovrebbero mettere alla luce con costanza e forza, da tutta la popolazione, da volontariati temi importanti oltre a questi, come quello della prostituzione, che alimenta una evasione fiscale pazzesca, degli abusi e violenze assurdi, abusi che partono in prima linea da tutti noi, spesso e volentieri insultandole inconsciamente e ignorando una categoria sociale, che non ha ne diritti ne protezione ne voce in capitolo, proprio come i migranti, i zingari, per poi finire tra le categorie più debole della nostra società, che sono i disabili(quelli veri), gli anziani, i bambini ecc. Ma non finiscono qui le iniziative che si potrebbero creare e dovrebbero essere temi centrali della società, ci starebbe ad esempio: la promozione del territorio, dei beni presenti in ogni città metropolitana, delle periferie e sopratutto i paesi circostanti, che spesso si mette sotto i riflettori i punti dove maggiormente si concentra la movida e il turismo, le politiche sopratutto si fermano unicamente in quei punti perchè sono considerati "fonti sicure di guadagno" e ignorando completamente le periferie, lasciandole al degrado, isolando e rimanendo allo scuro i paesi e tutti i patrimoni artistici e culturali presenti all'interno dei paesi.  L'introduzione di nuove tecnologie, partendo dalla diffusione delle notizie che arrivano dal mondo, perchè noto che manca proprio l'informazione, non tutti sanno usare internet e chi lo usa non è detto che si mette a cercare nel mondo le tecnologie e i cambiamenti che ci sono, perchè non creare iniziative, volontarie, in cui si presentano tecnologie nuove, tanti mezzi che potrebbero aiutare a semplificare la nostra vita, potrebbero venire incontro ad aiutare a risolvere problemi che riguarda la comunità, potrebbero creare lavoro e tante altre cose, perchè manca questo? E' mancanza di volontà, interesse o si vuole semplicemente ignorare volutamente? Parlando del concetto  facile e semplice, ma che spesso noto una totale mancanza delle basi, è l'avere cura del territorio, perchè non introdurre, ad esempio: più iniziative di pulizia dei mari, dei fiumi, delle strade, piazze, non solo del centro città, ma anche le periferie, i paesi, non sarebbero delle iniziative volontarie che terrebbero impiegati dai più piccoli a quelli più grandi? Magari creando anche opportunità lavorative, senza colori e politiche. Avere cura del verde pubblico, introdurre un sistema in modo da agevolare il verde, che spesso manca nelle città e che fa solo bene a noi e al pianeta, dove sono queste iniziative? Lotta contro l'inquinamento, ormai sembra diventata una cosa scontata che ne parla solo la politica, ma la gente? Volontariato che introduce o almeno mette a conoscenza la gente dei strumenti nuovi che potrebbero contrastare l'inquinamento, che è vasto come argomento ma sopratutto devastante per la vita su questo pianeta. Iniziative di volontariato per valorizzare ciò che abbiamo, in modo tale da dare più un senso di "rispetto" verso questo patrimonio presente sotto i nostri piedi, che può essere una chiesa o una stazione, e personalmente penso che ciò che rovina e da un brutto esempio, al di fuori della mancanza d'iniziativa da parte della popolazione, è il concetto che tutto è "gratis", come le strutture pubbliche, non ci sarà mai un vero rispetto, partendo dai più piccoli ai più grandi, ad esempio nei confronti delle strutture scolastiche o pubbliche come le stazioni, le metro: fin quando è tutto gratis, statale, si pretenderà sempre che una persona terza andrà li a pulire e riparare i danni e la sporcizia che senza ritegno, spesso, viene lasciato, e siamo tutti protagonisti di questa cosa, a prescindere dall'età e dal ruolo che si ricopre nella società. Migliorare un po' la visione Italiana per quanto riguarda il "legale" visto che spesso si confonde questa parola con "libertà", quindi si finisce ad acquistare cose in nero, vedendolo da qualcuno, questo sistema di evasione in nero come strumento di fuga per "campare" e quindi per la "libertà" personale e della società (assurdo come visione!), come spesso questa evasione accade sotto gli occhi di tutti, nel silenzio totale, ai mercati e non solo, ma il peggio si vede poi quando la gente (che la definisco incosciente e che non da peso alle parole) iniziano a pretendere di forza i "servizi pubblici", magari parlando di "patrimonio pubblico", cercando di buttare la polvere sotto al tappeto, ignorando che la mancanza di fondi è anche causa nostra e della nostra mentalità. (Popolo e Stato sono la stessa identica cosa, lo Stato<>Popolo ha i soldi, ma esiste anche un fondo). Problemi inerenti alla burocrazia, sembrerà banale, ma questa macchina burocratica così complessa porta a stress e di conseguenza la soglia di sopportazione si accorcia, quindi ci servirebbe un'informazione e divulgazione proprio di questi messaggi, per prendere iniziative che portino a migliorare la qualità della nostra vita quotidiana, ad esempio: il giro infinito che una pratica deve fare tra uffici e ministeri, anche la più banale, ma allo stesso tempo può venire, durante il suo percorso, bloccata da una legge che rimanda indietro la pratica per ricominciare tutto da capo, oppure che deve essere convalidata facendo altri giri, quindi ulteriore spesa di tempo a discapito di chi aspetta, e non vedo nessun volontariato in giro, che invita a prendere iniziative per emancipare o per migliorare questa macchina burocratica. Tutto questo che sto dicendo non sto pensando e non c'entra nulla con la politica, sto facendo discorsi da essere umano, amante della pace e della libertà d'espressione. Per quanto riguarda il tema molto attuale sui migranti, credo che sia il più altamente sfruttato e strumentalizzato, addirittura esistono più "organizzazioni volontarie" per questo tema, che centri di informazione e di iniziative di tutti i temi che ho elencato fino a ora: come mai? Non voglio approfondire, perchè si finisce di parlare di economia e politica, e non sono per niente interessato, voglio andare al concetto base: un Italiano che scappa da questa terra, in cerca di lavoro o per altri motivi, è una cosa positiva? Non credo proprio. La destinazione in cui arriva, deve essere accettato nella giusta maniera e con le regole e cultura del territorio, ed è giustissimo così. Ma quell'Italiano che è scappato all'estero, non credo minimamente che abbia "formattato" la sua memoria, dimenticandosi le sue origini, la sua famiglie, i suoi amici, i primi amori, le prime esperienze ecc. E' una battaglia persa su due fronti: dal fronte del luogo, dello stato/popolo, che mette in condizione che un soggetto deve fuggire dalla sua terra di appartenenza. E poi c'è il fronte del soggetto che si ritrova i quelle condizioni, e non esiste oro al mondo che possa colmare un dolore e una ferita che si porta dentro. Perchè sto dicendo questo? Lo sto dicendo perchè il volontariato e le iniziative nei confronti di queste persone che hanno bisogno di soccorsi, l'aiuto concreto sarebbe quello di ritrovare la dignità, un futuro, e impedire che avvengano queste emigrazioni disperate. Perchè personalmente, ogni volta che mi ritrovo un ragazzo che mi pulisce il vetro della macchina al semaforo, oppure fuori al supermercato che si mette umilmente a disposizione ad aiutare a portare la spesa in macchina, oppure che si mette a gestire il parcheggio delle macchine che escono ed entrano, è la prova concreta che abbiamo fallito come UMANI, come "civiltà" (presunti civili). Tutto ciò che per noi è considerato normale non lo è per queste popolazioni, ne tanto meno è presente nelle terre d'origine. Quindi il fallimento sta in questo concetto: quando partono per venire da noi, o in altri luoghi, si è falliti come popolazione che si ritiene "civile", e le battaglie non si vincono aiutando chi scappa dalla sua terra, ma si vincono aiutandolo per non farlo scappare, per dargli forza a lottare contro un sistema che l'ha messo in condizioni di fuggire. Ognuno di noi ha la propria visione del "giusto" e "sbagliato" ovviamente, ma quando parliamo di diritti umani, di vita sociale e tutti questi temi che ho citato, dovremmo agire nel bene di queste popolazioni, e il primo bene è quello dell'informazione, di guardare la realtà, di stare con i piedi a terra e di pesare le azioni che si fanno, ma sopratutto ci vuole l'emancipazione mentale. 

volontariato

vo·lon·ta·rià·to/

sostantivo maschile

  1. 1. Servizio volontario nelle forze armate di uno stato o in una formazione militare o paramilitare.
  2. 2. Ogni prestazione di lavoro, gratuita o semigratuita, fatta al fine di acquisire la pratica necessaria allo svolgimento di un'attività professionale o di un lavoro e il relativo titolo di riconoscimento.

Tutto deriva da "Volontà", oltre le parole ci sono i fatti. Ma davvero ritenete che la politica sia così fondamentale? Fin quando si passava dal re e dalla regina a un sistema democratico, visto che era un momento di passaggio e non era facile concretizzare il cambiamento, visto che come è noto sicuramente a tutti c'era l'analfabetismo totale, quindi c'era bisogno per forza di un punto di riferimento, di un leader, di una guida per l'introduzione e il funzionamento di un sistema democratico, scrivendo, grazie a una assemblea costituente appunto, delle leggi base ed eque per tutti (la nostra costituzione 2/06/1946). Ma adesso bisogna svegliarsi, siamo nel 2018 con un avanzamento culturale, non credo che c'è bisogno di un ipotetico "terzo" che può essere una persona, un governo sotto un determinato colore, simbolo o altro, per dire queste cose che sto scrivendo.  Sono convinto che in una epoca come questa non c'è più bisogno di "colori politici" ne di "etichette", sono tutte cose che ci limitano in un cerchio e ci obbligano a rimanere a seguire delle determinate idee. Questo è per me strumentalizzare, il cercare di rimanere vincolati in un gruppo, è il cercare di alimentare quella mentalità conservatrice, per evitare l'emancipazione, e quindi il semplificare e l'andare incontro ad altre tematiche. Tutto questo lo vedo assurdo, ma allo stesso tempo noto che ancora parecchi non l'hanno percepita questo concetto tra l'essere conservatori ma aprendosi alle nuove iniziative, all'evoluzione in positivo della società, aprendo nuovi capitoli che migliorano qualitativamente tutto il sistema e se stessi. Ma allo stesso tempo questi stessi soggetti, vittime il più delle volte da chi politicamente ci vuole in un recinto per essere gestiti a dovere, si domandano: perchè siamo fermi? perchè non c'è quella evoluzione che esisteva un tempo (anni 70/80)? perchè facciamo così fatica ai tempi attuali vivere serenamente? Semplice, le sapete le risposte le abbiamo davanti agli occhi ogni volta che prendiamo uno smarphone o guidiamo una macchina ibrida o quando acquistiamo come se fossimo in un supermercato, qualsiasi oggetto o altro utilizzando un tablet, trasferendo somme di denaro da un conto a un altro, per rendere l'idea del perchè si soffre: è come se avessimo una qualsiasi macchina moderna ma col finestrino che si cala manualmente, oppure avere una promozione con 30gb di internet, ma la scheda in un nokia 3310, penso di aver reso l'idea no? Abbiamo la tecnologia che ci permette di stare in comunicazione in tempo reale col mondo, ma preferiamo usare il cartaceo per ogni singola pratica e appesantire con mille burocrazie, spendendo soldi tra l'altro. Abbiamo sistemi tecnologici che potrebbero tenere in sicurezza e controllare le nostre città, paesi, eppure affidiamo tutto nelle mani delle nostre forze dell'ordine. Ci fanno vedere in tv satelliti artificiali che girano intorno alla terra nello spazio, e robot che camminano su marte, e ancora facciamo guerre per il petrolio. Io vedo che fa molto comodo a queste persone "terze" manipolare, con colori, simboli e chiacchiere chi è rimasto fermo nella sue credenze da "bravo" conservatore senza accettare l'evoluzione, proprio come vogliono gli altri. Quindi parliamo ancora di razzismo, di xenofobia, di omofobia, di tutte queste violenze, cercando di creare il più possibile questi problemi, perchè parliamoci chiaramente: senza questi problemi nelle società, poi si darebbe spazio all'evoluzione. SVEGLIA!!!!