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Era da un po' che non scrivevo un articolo, stavo aspettando una giornata come oggi per ricominciare con un bel articolo. Ma a quanto pare la giornata è partita con il piede sbagliato, leggendo una news davvero triste. La tragedia che è accaduto questa notte al concerto di Sfera Ebbasta, dove ci sono 6 morti e diversi feriti, Per voi è normale tutto questo? C'è bisogno di riflettere.

Mi fa davvero rabbia pensare a queste cose. Personalmente ritengo che non sia normale tutto questo, non dovrebbero accadere certe cose. Eppure viviamo una realtà così triste, fatte di persone triste che cercano di diffondere la loro tristezza creando morte e casini.

C'è bisogno di riflettere.

Sono persone che, attenzione, non meritano morte ma aiuto. Vanno aiutate perchè sono persone che vivono in uno stato di dolore profondo, hanno bisogno di aiuto, perchè personalmente ritengo che una persona che arriva a fare un gesto del genere, non abbia quella capacità di intendere e volere. Agiscono di impulso, per dolore, per mal di vivere.

Non esiste nessuna giustificazione a certi atti del genere. Una società in cui si vive basando la propria esistenza sulle mode, creando rapporti sociali finti, fatti di sentimenti opportunisti vestiti di finzione, trovo che sia anche normale che il controllo si perda. Ma non è una giustificazione.

Si poteva evitare la tragedia? Certo, ovvio. Ma non scarichiamo le colpe addosso allo stato, al locale, all'artista, che non c'entrano nulla in tutto ciò. La prevenzione è una cosa importantissima, è fondamentale. Attualmente il problema nostro è la nostra stessa società, fatta da noi stessi. Siamo praticamente nemici di noi stessi.

E' una cosa che è sempre esistita, non c'è nessuna novità alla base, solo che se prendiamo in considerazione 50 anni fa', non esisteva tutta quella libertà di espressione e decisionale attuale, quindi si evitavano determinate cose semplicemente perchè era inimaginabile, ad esempio, che un ragazzo di 14 anni andasse all'una di notte a sentirsi un concerto.

Non sto giustificando che i tempi di una volta erano migliori, anche perchè sarei ipocrita visto che da piccolo facevo la stessa identica cosa, ma cosa manca? Lo stato. E qui amplio il raggio del discorso.

Oggi è accaduto in un locale, in un concerto, domani accadrà in piazza, dopo domani chissà dove ecc. E' una realtà che riguarda una bravata di un ragazzino, può essere una pensata di una persona malata, può essere un mafioso, può essere un terrorista, può essere un gesto di vendetta di rabbia, c'è bisogno di prevenzione. 

Inutile scrivere, incolpare, lanciare messaggi di speranza, le cose non cambiano. Adesso è noto che c'è la "moda" del lanciare l'acido addosso le persone, la prevenzione dov'è? La violenza sulle donne avviene giornalmente, di concreto cosa c'è per aiutare chi ne è vittima? Il bullissimo, i maltrattamenti nei centri di riposo per anziani, quali sono i mezzi per intervenire? Esistono?

Le mafie, esistono e lo siamo stesso noi, perchè? Perchè la mafia mette piede dove lo stato non esiste. Tutte queste cose possono diventare nuove forme di estorsione, possono diventare nuovi sistemi per minacciare le persone legate agli anziani, i figli, le donne.

Non esistono solo una forma di violenza, o di bravate come quello che è accaduto questa notte. Ma sono cose tutte note da tantissimo tempo, lo vediamo ogni giorno, e lo stato dov'è? Quanta negligenza c'è stata nel passato per arrivare alle condizioni attuali? E' grave la situazione, e lo sappiamo benissimo anche se vogliamo credere il contrario.

Spero quanto prima che i colpevoli di questo tristissimo atto che è avvenuto al concerto di Sfera si facciano vivi da soli, o comunque vengono quanto prima riconosciuti. Non voglio immaginare in che panico stanno vivendo in questo momento, perchè magari nemmeno si immaginavano di arrivare a causare una tragedia del genere. Ma non giustifica nulla, perchè tutto ha un limite e anche la cosa più fessa può diventare mortale è risaputo.

Prevenzione consiste non solo di anticipare che certe cose non accadono, come controllare la gente presente negli eventi, inserire più controlli nelle piazze e nelle strade ecc ma anche l'approfondire gli argomenti. Perchè anche se questi elementi verranno presi, ci saranno sempre quelli che li vedranno in futuro come "idoli" e non è uno scherzo questo.

Avete presente il film "Scarface" con Al Pacino? Il protagonista è un mafioso, un narcotrafficante, un assassino, la peggio specie, ma è visto anche come idolo, perchè dal nulla è riuscito a costruirsi un impero. Non conta che è morto brutalmente nel film, conta quello che ha creato. E' un film, anche se rispecchia fatti che realmente sono esistiti. Pablo Escobar molto noto, è stato un narcotrafficanete cubano, a capo di uno dei cartelli che hanno sparso sangue senza pietà nell'America latina, eppure c'è attualmente ancora gente che ha la sua foto appesa in casa. Come se fosse un santo. Avete capito di cosa parlo?

La prevenzione è approfondire l'argomento, non l'evitare di parlarne, nascondere, ma quello di ampliare l'argomento, far capire cosa vuol dire vivere in un determinato modo e quanto male e quanta sofferenza si crea intorno. Cercare di scoraggiare chi vuole imitare determinati soggetti o simulare determinate cose.

Ovviamente tutto parte anche da noi, perchè parlare, puntare il dito, siamo tutti professori. Sarebbe bello vivere una vita delegando gli altri a risolvere i problemi che ci riguardano. Ma purtroppo non è un videogame, non esistono trucchi, è la nostra realtà quotidiana. Il buonsenso che manca spesso alimenta le diverse forme di odio.

Infine c'è lo strumentalizzare, che personalmente ritengo sia la peggiore delle cose della nostra attuale società. Ogni evento, bello o brutto che sia, diventa modo per speculare e fare business. Ed è proprio questo modo di vivere che, ritornando all'inizio, ha creato una società fatta di finzione.

Ormai non basta più la morte per levare quella maschera e fare discorsi seri senza essere quel personaggio che ci siamo costruiti nel tempo. Ci si mette la faccia per farsi notare, per catturare l'attenzione dell'opinione pubblica, tutte cose che vanno a sminuire la tristezza dei fatti.

Riflettere, ciò che manca attualmente è il riflettere. La riflessione è una cosa molto importante, sviluppa un senso di vivere differente, sviluppa quella sensibilità che fa vedere il mondo sotto aspetti differenti. E' la capacità di riflettere che, personalmente ritengo sia venuta meno dalla base, dalla scuola, dall'insegnamento dei genitori. Attualmente senza una persona che imbocca la gente col cucchiaino non si arriva da nessuna parte.

Riflettere. Cosa ne pensate?

❤🙏❤

DomenickStyle

Attualmente, molto più del passato, siamo stracolmi di artisti che sperimentano tanti generi musicali. Ma quali sono quelle caratteristiche che contraddistingue un artista a meritarsi questo titolo?

Ovviamente non farò nomi di nessun tipo di artista, questo è un discorso generico, ed è una delle tante riflessioni che voglio condividere su questo blog.

Attenzione: con questa affermazione non sto penalizzando nessuno, per me chiunque può produrre qualsiasi forma d'arte a modo suo e merita rispetto.

Ho scritto Artisti e artisti, perchè personalmente ritengo che ci siano quegli artisti che stanno a un passo avanti, ma non per questo motivo siano più bravi degli altri. Ritengo che nel mondo dell'arte non esiste un "più bravo" perchè è un concetto personale, e ogni forma d'arte non è compresa e non viene recepita allo stesso modo da tutti.

La vita di un artista non è semplice, e non lo sarà mai. Certo attualmente viene favorito ed è facilitato su tanti aspetti grazie alla tecnologia. Ma la creazione di un'opera è personale, e non è alla portata di chiunque.

Un artista, secondo il mio pensiero, deve riuscire ad esprimere un suo messaggio sotto forma di arte e farla comprendere nei migliori dei modi dagli ascoltatori. E' la comprensione la sua vittoria, il suo successo.

Quando un artista riesce a creare qualcosa di nuovo, inevitabilmente ci sono altri artisti che ne prendono spunto, sperimentando altri mezzi cercando di creare nuove forme proprie. Ma di fatto la prima creazione, resterà sempre l'originale e non finisce qui. Chi ha creato significa che ha anche la mente di evolverla in altre creazioni. Ed è questo, per me, che già mette una differenza tra chi ha una mente artistica e chi ha una mente per "copiare" nei migliori dei modi.

Ma non è finita qui, l'ho detto che la vita di un artista non è semplice.

Un artista per far si che venga apprezzato per la sua opera, deve riuscire a farlo comprendere da chi ascolta. Quindi servono contenuti di qualità. Questa qualità, che spesso viene messa in discussione, fa veramente la differenza. Perchè una composizione, per quanto possa essere sonora e che riesce a catturare l'attenzione, nella mente di chiunque ascoltatore dopo l'ascolto si passa all'approfondimento. Ed è deludente, poi, ritrovarsi un contenuto banale alla fine.

Ma non è nemmeno detto che bisogna creare un contenuto corposo, a volte bastano anche semplici frasi per racchiudere un'immensa saggezza. I poeti ci insegnano tante cose: 

M'illumino d'immenso.
(Mattina di Giuseppe Ungaretti.)

E' il contenuto che fa la differenza, e un artista lo sa bene. Ma non finisce qui, ci sono le tendenze, le mode. Perchè è ovvio che i tempi cambiano, le generazioni cambiano, quindi i stili cambiano e di conseguenza il modo di porsi nella vita cambia. Se si vivesse un'epoca "gioiosa" stonano sentire brani aggressivi o comunque contro-correnti. Se si vive attualmente un'epoca piena di difficoltà su tanti aspetti, per natura si è proiettati a essere più euforici, quindi un artista deve saper cogliere l'animo delle persone e di ciò che stanno vivendo.

Un'opera rimane nel tempo. Quando un artista compone un pezzo, sa che verrà ascoltata all'infinito, sarà abbandonata e ripresa, per avere una nuova vita in un futuro lontano, quindi per questo il contenuto deve essere importante.

Adesso viene un conflitto che rispecchia tanti artisti: lo stile musicale.

E' importante questo, perchè è quel segno distintivo che fa riconosce ad una massa quel determinato artista. E se ciò che produce fa scattare quelle emozioni nel profondo degli ascoltatori, deve continuare su quella strada.

Ma parliamo di arte, e come ogni forma artistica ha una sua evoluzione. Quindi sto dicendo che deve cambiare?

Certo. Deve cambiare. Perchè ogni forma d'arte ha una sua evoluzione, che può essere tanto una trasformazione in altro, tanto una rottura e cambio di direzione, o addirittura una conclusione. L'arte è un'espressione di ciò che un artista prova e vuole comunicare. Rimanere nello stesso ambito in eterno, vuol dire non evolversi, non riuscire a mutare i cambiamenti intorno, è destinato al fallimento. Perchè dico così?

Tutti noi abbiamo le tipiche fasi durante il corso della nostra vita, quella più "rivoluzionaria" è sicuramente l'adolescenza, perchè ci segna dentro. Ma è una fase che ci proietta poi a maturare altri orizzonti, andando a fortificare la nostra personalità ecc E' esattamente ciò che avviene in qualsiasi forma d'arte.

Il cambiamento non è detto che sia un "miglioramento" della propria posizione, ma è un tentativo sicuramente per evitare un fallimento. Spesso ci sono artisti bravissimi, che riescono ad elaborare davvero bellissimi contenuti, ma alla fine si perdono in un "lago stagnante".

Per me il sapersi mettere in gioco, il sapersi rialzare e sfidare, comprendere le nuove generazioni e cercare di far provare nuove emozioni, sia alle nuove sia alle generazioni più grandi, è davvero tanta roba.

Infine c'è il talento. Per me il talento è fondamentale. Perchè certo, ci sono questi punti che ti fanno distinguere un vero artista, ma ci serve quel talento per fare la differenza. Perchè purtroppo, vuoi o non vuoi, grazie anche alla tecnologia, lo scenario musicale è saturo. Quindi non basta solo avere "cultura" su questi aspetti (altrimenti sarei anche io un artista 😝), ma ci vuole quella marcia in più, quel talento diretto, che spacca la massa, che cattura l'attenzione.

Insomma, non è per niente facile la vita di un artista, ma tutto questo è un perere soggettivo. Resta di fatto che per tutti noi ci saranno sempre: Artisti e artisti.

DomenickStyle

Proprio ieri leggiamo sui giornali "Le gang di latinos colpiscono ancora a Milano", una notizia che nemmeno più di tanto ha fatto "rumore". Ma cosa sono queste gang? C'è qualche collegamento con le diverse Label?

Ovviamente, possiamo scommetterci quello che vogliamo, questa è una notizia che politicamente potrebbe essere usata per tanti scopi, che a noi, a me, su questo blog, in questo articolo, non interessa proprio.

Qui in Italia, dal nord al sud, da ovest ad est, abbiamo una cultura molto profonda e ramificata. Non è un paese "giovane" basta sentire quante diversità ci sono nel nostro linguaggio e nel modo proprio di vivere che si diversifica all'interno delle stesse città e province.

Tralasciando i motivi e la derivazione e i scopi della nostra "mafia", la sola presenza di questa criminalità ha portato a un paese a mettere davanti tanti tipi di valori e principi. E' sempre stato un freno, fatto con minacce, sangue e soldi: questa è la Mafia. Cosa voglio dire con questo?

Che in Italia è impossibile andare a creare uno scenario simile a quello Americano, in cui ci sono diverse "gang di strada" che si contengono il territorio o pezzi di territorio, facendo quello che vogliono. Le "gang" che non sono nient'altro che bande di criminali, nel corso del tempo hanno creato delle vere e proprie regole e gerarchie interne.

Hanno avuto modo di ramificare, andando a reclutare ragazzi, spesso giovanissimi, provenienti da quelle famiglie disagiate, andando a creare delle nuove "famiglie di strada." Queste sono i "clan" americani per intenderci. Cosa c'entra la musica con tutto questo?

La musica, come ho sempre detto, esprime tutto ciò che riguarda la vita reale, venendo raccontata, attraverso i suoni, ritmi, melodie varie, che vanno a toccare le nostre sensazioni, facendo vivere tutte quelle emozioni che racconta il brano. La musica è vita.

Ovviamente la natura del genere "HipHop" è proprio quello della strada. E' un genere che si accentra sopratutto sul "parlato" che sulla "base". Poi come tutti i generi esistenti, ha avuto le sue evoluzioni, la nascita e l'influenza di altri generi che hanno portato a diventare attualmente tra il genere in assoluto più ascoltato e conosciuto al mondo.

Parecchi componenti storici (chi è appassionato di questo genere lo sa benissimo) delle gang più conosciute in America: Inizialmente c'era una rivalità storica che divideva l'America in "West cost" e "East cost", queste gang hanno creato una scia di sangue infinita, rimanendo vittime tra cui artisti di fama mondiale (nomino solo 2pac, ma ce ne sono tantissimi altri di nomi.). Attualmente lo scenario non è lo stesso, perchè all'interno dei stessi territori sono sorti altre gang che si contengono pezzi piccolo o più grandi delle periferie. Ma la notorietà rimangono a quelle gang storiche (Bloods e i Crips).

Come ogni organizzazione criminale esiste un codice, dei segni di riconoscimento, e queste gang di strada si riconoscono proprio dai tatuaggi, dal modo di vestire, dalle bandane (anche se attualmente non si usano più, proprio per non farsi riconoscere facilmente dalla polizia, storicamente ad esempio, i Bloods indossavano bandane rosse, i Crips blu.) Tutto questo che sto dicendo, spiega lo stile "strano" dei rapper.

Perchè esattamente tutto questo che sto dicendo lo ritrovate nei rapper. Parecchi componenti di queste gang sono (o sono stati, per chi, purtroppo, non è più presente.) tra i più ascoltati al mondo. (ad esempio, Snoop Dogg che ha sempre rispecchiato la West Coast). Ma tornando nella realtà, perchè tutto questo? Mi spiego meglio: la "Mafia" come qualsiasi forma di criminalità, non dovrebbe essere annientata? Qui invece sembrerebbe che questa forma di rap è alimentata. Cosa c'è dietro?

La risposta, personalmente, la trovo nel genere di musica: il rap. Visto che è una "musica di strada" racconta quella realtà vista dagli occhi di chi la vive in prima persona. Parliamo di povertà, criminalità riguardante qualsiasi tipo, prostituzione, armi, droga, insomma non è per niente una bella vita. I rapper si riempiono di gioielli (nel gergo americano si dice "bling bling" e spesso viene citato nelle canzoni appunto) per esternare ciò che sono riusciti a guadagnare. Avere una collana d'oro per un rapper di strada, è come se regalassimo 500€ a un "clochard". Quindi?

Quindi questo genere è diventata quella luce di speranza per tutti coloro che vivono una realtà del genere. E si rispecchia in tutto il mondo ovviamente. Ma i soldi sono una cosa sporca, lo sappiamo benissimo no?

Adesso apro il tema: Label. Le più grandi Major che gestiscono la musica mondiale, si differenziano dalla Label che sono indipendenti. Ogni artista ha avuto modo di crearsi anche una propria etichetta discografica, appoggiandosi sempre alle potenzialità delle Major. Mettiamoci nei panni di una Major: puntando su uno stile come il rap, che per una persona non di strada è un intrattenimento, è una novità, ovviamente si cattura l'attenzione. Finanziando su questo stile, con le infinite tematiche che riescono ad esprimere gli artisti di strada, provate a immaginare di che numeri stiamo parlando, di vendite dischi e concerti. Numeri da capogiro.

Ecco che personalmente ritengo che le major, hanno in parte, alimentato proprio la "moda" del rap e di conseguenza dello stile rap. Parecchi si ritrovano a fare rap, provenienti da altri generi, proprio per farsi notare dalle major e non solo. E la stragrande maggioranza dei rapper esistenti, non provengono per niente dal mondo "gangsta" ma addirittura si verifica l'effetto opposto: ci vogliono diventare, pur di avere quella credibilità.

Ecco che questo fenomeno si rispecchia in tutto il mondo. Però alle spalle di questa moda, c'è per davvero l'esistenza della criminalità. In italia non è così semplice, l'ho spiegato all'inizio, ma sappiamo benissimo che quando si tratta di business, esce la "fratellanza".

Ma lo stato non fa nulla? Certo, ovvio che fa. Infatti non è per niente preso a buon occhio questo genere, fatto di faide e vittime. Lo stesso mondo delle major cerca di puntare su altri generi del rap, tagliando una linea col genere "gangsta rap".

Ma stiamo parlando sempre di rap, un genere che viene dalla strada, quindi anche se cambiano i suoni, un po' lo stile, i testi che non parlano solo di tematiche criminali, si arriva sempre ad avare contatto col mondo criminale. Ansi al contrario, ci sarà semrpe interesse da parte del mondo criminale a questo genere, perchè è un business non sporco.

Allora ecco che attualmente, visto come sono cambiati i tempi, le "faide" avvengono a suon di "business" tra label, che si contestano i migliori rapper della scena. Le stesse crew si distingono mantenendo la propria "nicchia di persone" che gli fanno avere notorietà in una determinata zona, oppure più estesa.

Direi sicuramente è molto più pulita questa cosa, ma stiamo guardando i piani alti. In ogni città, periferia di questa nazione ci sono tanti piccoli gruppi fatti di componenti e di "artisti emergenti" che per farsi notare, devono prendere cridibilità all'interno della propria zona. Questa credibilità lascio immaginare a voi come si può raggiungere.

DomenickStyle

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Che opinione avete delle radio? Personalmente ritengo che le radio non rispecchiano, per niente, quello che è realmente il mondo della musica. 

Ogni giorno utilizzo la macchina e, inevitabilmente, come avvio il quadro dell'accensione, parte la radio. Non c'è una stazione radio in particolare che ascolto fisso, quindi lascio impostato quello che si avvia generalmente, lo scopo principale è tenermi in compagnia nel frattempo che mi sposto.

Del resto nemmeno la seguo, quello che mi tiene compagnia è la voce di sottofondo, che a prescindere dal fatto di stare solo o in compagnia, riempie quel "silenzio". Ma qual'è l'utilità della radio a parte: la "compagnia"?

La radio è utile per ascoltare le comunicazioni veloci, che sia un telegiornale, un'intervista o qualsiasi altra cosa di utile o d'intrattenimento, che può essere il meteo, l'oroscopo del giorno, giochi vari ecc. A volte è anche questione di affezionarsi ai speaker di una determinata trasmissione radiofonica, come avviene per i canali televisivi.

Ma mettendo da parte l'intrattenimento, passiamo a quello che "dovrebbe" essere l'uso principale della radio: la musica.

E questo è un argomento delicato, perchè ognuno ha la sua opinione ovviamente. Ma cercherò di essere generico. Insomma, personalmente penso che poco interessa ciò che viene mandato in radio per la stragrande maggioranza delle persone. Perchè mi metto nei panni di chi ha una vita piena di impegni, chi ha degli hobby che non riguardano proprio il mondo della musica, chi non è proprio amante della radio a prescindere. Insomma penso che tutte queste categorie non vanno più di tanto a focalizzare l'attenzione su ciò che viene mandato in radio.

Ma il discorso cambia per chi ha la passione della musica. Perchè cambia?

Perchè alle radio non fanno passare tutti i tipi di generi musicali, ne tanto meno tutti gli emergenti e non solo. Quindi ci ritroviamo una playlist, con brani accuratamente selezionati, che vengono ripetuti all'infinito nell'arco della giornata.

Ed è proprio questo motivo, per la quale chi piace ascoltare musica, la radio non sarà mai tra le migliori scelte. 

Non voglio entrare nei dettagli, ma è tutta questione di business (come sempre, come tutto). La radio guadagna tramite gli ascolti, i brani che vengono mandati devono rispecchiare tutti quei canoni che, secondo la stazione radiofonica, garantisce un certo numero di ascolti. Ma non è solo la radio a fare "selezione", ci sono anche le major discografiche che fanno la vera ed enorme selezione. Quindi per la radio la major è già una garanzia.

Una major discografica, composta da tante persone esperte nel settore, rientra nel loro interesse far in modo che un artista raggiunga quanta più notorietà. Insomma ognuno fa il suo mestiere.

Quindi etichette e radio sono una catena, e di conseguenza, vanno molto d'accordo. Ma è un andare d'accordo a patto che quei "numeri" soddisfano le previsioni. 

Il problema non è l'immagine, non è il linguaggio, ma proprio questo.

Le major discografiche più famose al mondo (non voglio fare nomi, ma attualmente ne sono 3 che gestiscono la musica mondiale e sicuramente le conoscete.) per il "peso" che ricoprono, con una fama mondiale, e con competenti che mantengono testa, non possono permettersi di fallire. Quindi se devono "tutelare" un artista, questo stesso artista deve anche assicurare il successo, lasciandosi spesso "consigliare" per non dire, manipolare, da loro.

Ma così stiamo aprendo un discorso veramente enorme.

I reality show come i più grandi eventi di musica, generalmente fanno una "selezione". Non tutti riescono ad arrivare su quel palco. Perchè?

Perchè arrivare li sopra, significherebbe essere sotto i riflettori. Significherebbe essere guardati da milioni di spettatori. Significherebbe svoltare la propria vita senza manco rendersene conto.

Insomma è davvero molto importante quel palco, però.. c'è sempre un però.

Uno show deve avere credibilità, perchè è tramite questo mezzo, che il pubblico riesce a scoprire nuovi talenti. E quindi? Quindi bisogna seguire determinati canoni imposti da chi fa "selezione". Sono i stessi requisiti richiesti che spesso remano proprio contro agli artisti, facendoli fare cose che infondo non è una cosa propria.

Ma il successo.. è il successo. O no?

Quindi qualsiasi sarà òa strada con la quale un artista arriva a farsi conoscere dalla massa, alla fine si ritrova sempre incatenato. E le radio sostanzialmente rispettano quello che le grandi major creano.

Ecco che quindi, spesso e volentieri, ci saranno artisti, talenti emergenti, ma anche affermati, che faranno pezzi ascoltatissimi, che saranno famosissimi tra le generazioni giovani e non solo, ma che non avendo quei "requisiti" non riescono a raggiungere le radio. Come si usa nel gergo musicale "non riescono a fare il botto.💣"

Quindi ci ritroveremo a sentire la solita playlist decisa dalle singole stazioni radio, ripetuta all'infinito. Non sto dicendo che quelle mandate in radio siano brutte e insignificanti come canzoni o artisti. Ma stiamo parlando di fatto di un monopolio musicale.

Personalmente ritengo che la musica sia, prima di ogni altra cosa: libertà di espressione. La musica va a rispecchiare le realtà sociali, da quelle più nascoste, fino a quelle che riguardano la parte più profonda della nostra anima. Riuscendo a variare passando per tutti i tipi di argomenti, che può riguardare le politiche, lo sport, le culture, le religioni, insomma tutto. La musica rappresenta la nostra vita.

Però quando argomento mi rattrista, perchè è come se fosse una musica "mutilata" dalla sua parte viva. Ma come ho già detto, non è colpa delle radio, perchè ognuno fa il suo mestiere. Ma dipende da chi gestisce le tendenze e i generi musicali mondiali. Vi siete mai chiesti come mai un tempo andasse di più il "rock" in generale, mentre ora vada di più la "trap" o il "rap"? C'è sempre una spiegazione a tutto, anche se nel silenzio, viene ignorato.

Parecchi artisti, grazie sopratutto anche all'aiuto della tecnologia, sono riusciti ad auto-crearsi delle proprie etichette, che l'hanno aiutati a essere "indipendenti". Ma come sapete questo vuol dire anche essere tagliati fuori da tutti quei mezzi messi a disposizione dai "big", che tramite finanziamenti, riescono a tenere puntati i riflettori su chi vogliono.

Insomma, non è per niente facile la vita di un artista. Attualmente è questo lo scenario, ma provate a immaginare un artista quante condizioni doveva rispettare negli anni '80 all'indietro, che non esistevano show e tecnologie come i "file audio".

E rimango sempre più convinto che la tecnologia in generale è riuscita da alzare un muro, mettendo un fine a quella storia fatti di monopoli e paletti in generale, dando vita a una nuova storia.

Il punto è: speriamo che il web non viene blindato creando nuovi monopoli. (L'occhio va a  cadere su "applicazioni di musica" molto famosi, che sta creando un nuovo business musicale. Scommetto che lo avete installato anche sul vostro telefono.)

🙂

DomenickStyle

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Ogni epoca storica è sancita da un genere musicale, con gruppi e artisti che hanno dato "ritmo" alle generazioni, grandi e piccoli, diventando la loro voce, trasformando i pensieri e i sentimenti di massa in musica.

La musica, di pari passo con la storia, ha saputo catturare l'essenza di epoche lontane da noi, racchiudendo nelle note, nello stile, nei testi, l'essenza delle generazioni, riportandola nel corso del tempo.

Ci sono stati periodi dove si sentiva la voglia di ribellione, altri periodi dove c'era voglia di esternare pensieri, altri invece di distaccarsi dalla realtà, e ancora ci sono altri in cui c'era voglia di dare espressione con i balli, insomma ogni periodo è abbinato a un genere musicale e da tanti particolari.

E' affascinante la storia della musica. Ma questo non è un articolo per fare lezione.

Tutti ascoltiamo musica continuamente nell'arco della giornata, c'è chi preferisce un genere e chi un altro, ma comunque la musica rimane la fedele compagna di vita che rispecchia e risponde perfettamente ai nostri sentimenti.

E se ci soffermassimo per un attimo a riflettere, ci ritroveremmo davanti tantissimi generi musicali, ed è affascinante come ogni singolo genere riesce a rispecchiare alla perfezione i nostri umori, la nostra anima, i nostri pensieri, la nostra stessa vita.

Insomma la musica è tra le più grandi forme d'arte in assoluto.

Però, purtroppo, la musica ha avuto nel corso del tempo continui cambiamenti. Sancendo l'inizio e la fine di generi, inglobandoli, evolvendoli in altri per dare sempre quella scossa nuova alle generazioni che cambiavano.

La musica attuale, entrando nel mondo di internet, ha segnato un nuovo cambiamento. Ma cosa ha cambiato? Basta guardare le più grandi star dell'epoca per capire come le circostanze, la vita, era completamente diversa da oggi.

Un tempo, i gruppi e gli artisti emergenti ed affermati, il mezzo per farsi conoscere dalla gente erano principalmente le piazze, i locali e gli eventi. Invece ora, grazie a internet, si è velocizzato tutto per un aspirante artista. Basta crearsi diversi profili in giro per internet e pubblicare contenuti musicali e video per ottenere visualizzazioni, riconoscimenti, commenti in modo tale da mirare su cosa migliorare per raggiungere più numero possibile di gente.

Attualmente è così che si fa la sponsorizzazione. E la gente, me compreso, al di fuori delle radio e trasmissioni che mandano in onda le novità e le news dei personaggi noti, sopratutto per i più giovani, il mezzo per arrivare a conoscenza degli artisti locali e generi particolari, è esclusiva del web.

Addirittura gli artisti, grazie all'ausilio del web, senza l'aiuto di case discografiche varie, riescono ad ottenere notorietà e successo. Utilizzando questo sistema, spesso, ci ritroviamo che le case discografiche vanno in crisi, perchè è sempre faticoso riuscire ad adattarsi rimanendo a passo col cambiamento costante che avviene ogni giorno con la tecnologia.

Ma ecco la vera rivoluzione sta nella tecnologia, perchè l'elettronica e l'evoluzione di essa, ha portato alla creazione di nuovi generi e stili musicali, mettendo in crisi altri generi.

E tutto ciò, come per ogni era storica, non è mai facile da accettare. Esisteranno sempre i malinconici e i fedelissimi di chi per una vita è cresciuto venerando un genere e un determinato stile. Anche io ne faccio parte, però sono favorevole all'evoluzione, quindi ben venga nuovi stili e generi, ma sempre rispettando il passato.

Ricordatevi che le rivoluzioni partono sempre dal basso. I generi musicali che hanno segnato la storia, sono sempre partiti da personaggi ignoti che poi sono diventati di fama mondiale. Quindi ben vengano le nuove generazioni, anche se diverse da chi è più grande.

Attualmente il mondo è riunito in un'unica piazza chiamata: Internet.

Siamo tutti spettatori e attori grazie a questi strumenti, se le generazioni passate avessero avuto a disposizione i mezzi attuali, forse non sarebbero mai diventati star. Ma nell'imperfezione si è andata a creare quella magica perfezione che ha fatto sognare generazioni e generazioni, ed è stupendo mettersi in continuo confronto.

Di seguito lascio diverse playlist create con Youtube, che andrò ad ampliare nel corso del tempo, con gruppi sia emergenti che noti. Non seguirò nessuna logica precisa, è solo per condividere un po' di musica sul blog.

Ovviamente, cercherò di dividere un po' i generi, altrimenti si crea solamente una lista infinita e caotica.

Buona Musica!!

=)

DomenickStyle


‼ Approfondimenti ‼


Rap- Hip Hop - Alternative ecc from the world


HIpHop, Rap, Trap, Alternative ecc Italiano


Metal, Rock, Heavy, Alternative ecc