Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
Vai al contenuto

Amicizia

Amicizia

E su un blog dedicato ai temi sociali e l'amore non poteva mancare un articolo riguardante l'Amicizia. Insomma perchè voglio parlare dell'amicizia? Per il semplice fatto che più mi guardo intorno e più vedo ragazzi e gente che estremizzano spesso e volentieri questo rapporto nonché sentimento. L'amicizia è una cosa fondamentale, sta alla base di tutto, e intendo proprio alla base dell'evoluzione personale dell'uomo, che senza di essa non riuscirebbe mai a sopravvivere, è una componente che completa l'uomo. Oltre tutto la vita è una sorta di battaglia costante, composta di alti e bassi, momenti felici e momenti tristi, e si presenta con novità inaspettate e avvenimenti che possono segnare la nostra stessa vita. Ma noi siamo pronti a queste cose? La palestra migliore per fortificare se stessi, caratterialmente, nel modo di porsi nella società, pure nel modo di ampliare la mente e le visuali, è proprio quello di confrontarsi con amici, perchè l'amicizia è condivisione di esperienze, idee, limiti ecc..  ma a cosa serve tutto questo? Serve per fortificare il carattere, per essere pronti ad affrontare la società con una forza maggiore, una esperienza più profonda, insomma nel momento in cui si viene a contatto con una persona sconosciuta si hanno quelle basi e quella maturità da tenergli testa. Ovviamente io sto portando un'analisi dell'amicizia in questo articolo, non sto dicendo che l'amicizia ha questa funzione qui, un po come dire "tu mi servirai per raggiungere questo scopo, dopo non ti conosco più" questo sarebbe un rapporto finto, e che purtroppo il più delle volte ritroviamo ragionamenti simili di "scopo" in questa società, in quanto sempre più incapaci di riuscire ad avere dei veri rapporti di amicizia sani, quindi preferiamo la materialità al posto delle sensazioni. Ma l'amicizia porta benefici in tutti i fronti, che la vediamo sotto l'aspetto negativo o positivo, l'amicizia è la base che porta alla maturità della persona. E quando poi ci ritroviamo davanti una personalità più forte della nostra, più materiale quindi molto più decisa, che non guarda altrove, ma si ferma a determinati propositi, che siano scopi personali o meno, li ovviamente ci ritroviamo in difficoltà. Ed è positivo quando ci ritroviamo in questa situazione? Non esiste un positivo e un negativo in amicizia, non stiamo parlando di una cosa meccanica, l'amicizia non si programma, è un istinto prima di essere un sentimento, però tendenzialmente quando ci troviamo davanti a una personalità forte, le cose si complicano, perchè all'apparenza sembriamo spiazzati, o comunque a volte queste personalità si mascherano in forme dolci e leggiadre, quindi ingannano alla prima apparenza ma non appena si ha l'occasione ve ne rendete conto. Ma stiamo parlando di estremo, quindi parliamo di quelle personalità forti, che possono essere aggressive fisicamente, oppure aggressive mentalmente, con giochi di astuzia e non solo, che possono essere un cattivo esempio per noi, quindi non di miglioramento, ma possono portare ad un annullamento della propria personalità. L'amicizia è un po come i primi amori, non è una cosa da nulla, non si dimentica, però sono essenziali perchè ti fanno maturare, e ti fanno sviluppare quelle capacità per affrontare i futuri rapporti con tematiche e visuali molto più mature e forti. Però si deve stare attenti al luogo comune "tutto fa esperienza" perchè non sempre queste esperienze sono sicuramente esperienze fine a se, possono lasciare segni e problematiche indelebili, quindi qui entra il ruolo dell'istinto, e se non c'è lui abbiamo la mente, che se la sappiamo usare bene si possono evitare tanti problemi, e non diamo la colpa sempre "alla giovane età". Ma oltre questo punto che ho sottolineato, importante ma doveroso, spesso vedo che l'amicizia viene troppo estremizzata, finendo quasi a sostituire la stessa con altri sentimenti, o comunque mettendola davanti a cose che servirebbero invece a migliorare se stessi. Non c'è mai da sottovalutare, ne da mettere da parte, il fatto che veniamo prima noi stessi, poi il resto è allegato a noi. Detta in maniera più chiara, è come una macchina, che è formata da tanti componenti meccanici, ma che sono tutti legati tra di loro, se viene meno un pezzo il resto non funziona, se buchiamo la ruota non possiamo camminare, se vengono meno i freni non si può camminare, fino alle più piccole cose, ma il cuore della macchina è il motore. Può venire meno qualsiasi pezzo, si può riparare, sostituire, ma il cuore resta di fatto che è il motore, senza il quale non si muoverebbe nulla. Questo per spiegarvi in maniera concreta il concetto che noi siamo composti da tantissimi fattori, grandi e piccoli, che sono tutti importanti, ma senza di noi non avrebbero motivo d'esistere queste componenti, quindi dobbiamo assolutamente avere sempre cura di noi stessi, prima dei sentimenti, delle persone, degli impegni e altre cose. Ma con questo dove volevo arrivare? Volevo focalizzare il concetto che spesso si finisce, erroneamente, a valorizzare estremamente questa amicizia, mettendola davanti ad altre cose, tipo scelte personali della vita, che hanno delle funzioni separate dalla amicizia. Riprendendo l'esempio che ho finito di dire, per rendermi chiaro, è come se volessimo attribuire alla ruota non solo la funzione di fare la ruota ma casomai anche di fare il lavoro al posto dei freni, o addirittura, se venisse meno la batteria, di prendersi il posto suo. Insomma creiamo un caos, e quindi tornando al tema, non parliamo più di amicizia, stiamo parlando di un rapporto malato, che col passare del tempo può portarci a non ritrovare più una identità, ad annebbiare quello che siamo veramente quindi a perdere quell'orientamento, i nostri obbiettivi, finiamo ad essere un po succubi di questo rapporto, facciamo uscire un egoismo malato, gelosie fuori luogo, fino a casi estremi di annientamento della propria persona. Questo era un altro punto da evidenziare per me, e non c'è nemmeno da confondere il rapporto di amicizia, come quello che si ha tra due fratelli/sorelle, perchè parliamo di un altro tipo di rapporto, simile a questo dell'amicizia ovviamente, ma non è la stessa cosa, per il semplice fatto che nel momento in cui il nostro carattere lo mettiamo a confronto con una persona che non ci siamo cresciuti insieme, o semplicemente non si vive sotto lo stesso tetto tenendo cura e conto dello stesso nucleo familiare, ma stiamo mettendo in gioco la nostra personalità, che poi col tempo, crescendo insieme con le diverse situazioni e storie che si condividono, si arriva ad avere quella confidenza tale da non avere timore in cosa dire e fare, ma anche quando raggiungiamo questo livello di rapporto d'amicizia con questa persona, il confronto tra le due personalità c'è sempre, sopratutto quando ognuno segue il suo cammino, e davanti si pongono dei bivi da scegliere. Tipo con gli studi, con i fidanzati, quando si inizia a pensare di costruirsi una vita indipendente facendo coincidere passioni con amori, ma anche con i rapporti di amicizia che si ha con le altre persone, con i gusti che si vanno a maturare, modificare e cambiare nel corso del tempo, quindi le scelte dei luoghi di vacanza, degli sport, insomma di tantissime cose che nella vita quotidiana avviene nella normalità. Ma come ho già detto, la più grande insidia che possiamo ritrovarci, a volte anche inconsapevolmente, sta nel momento in cui una di queste personalità è più debole, e si lascia trascinare dall'altra, quindi quelle che dovrebbero essere espressioni di libero pensiero, di scelte, di cura di se stessi, diventa una sorta di confronto, diventando timore a volte, passando dal fatto di sentirsi fuori luogo, in imbarazzo totale, al fatto di rassegnarsi e accettare, le volontà e le visioni di questa persona. La paura del "fallire" è quando si arriva a tale punto, inconscio ovviamente perchè nessuno vuole il male di se stesso, che è il segno che qualcosa non ha funzionato da qualche parte, può essere una cosa passata che si rispecchia nel presente, come può essere anche una cosa momentanea del presente, resta di fatto che con ciò che si sta confrontando non è la persona giusta. Ma stiamo parlando sempre di casi estremi, questa cosa può avvenire in qualsiasi età, maggiormente è nell'età adolescenziale, visto che non si esce da anni di pre-esperienza, ma non è detto che questo non può avvenire anche in età avanzata. Ma anche se sto evidenziando un aspetto negativo, non vuol dire che non esiste la parte positiva, come ho detto su, l'amicizia non ha una parte negativa e positiva, camminano insieme, amicizia è bello e brutto insieme. Ricordatevi sempre che il vero problema di tutto, siamo noi stessi, che da soli creiamo i problemi, perchè è la stessa intelligenza umana che spinge a creare tante varianti dalla pura e semplice amicizia ad altre forme per mascherare con l'amicizia, che tutto ciò avviene per sopravvivenza umana, o se entriamo nello specifico, è per la semplice paura di soffrire che mettiamo le mani davanti.  Ma come dicevo, non esiste solo l'aspetto negativo, ma unito c'è anche quello positivo, che nello specifico del ragionamento che stavo portando, nel momento in cui ci mettiamo a confronto con una personalità più forte della nostra, al di fuori di ciò che potrebbe accadere e trascinarci involontariamente, stiamo comunque mettendo in gioco la nostra personalità, e ci stiamo fortificando, anche senza accorgercene, perchè una persona che subisce una esperienza simile significa non che è debole, ma analizzando il caso in se, potremmo dire nel momento in cui si rende conto della circostanza, e volutamente si mette in gioco, cercando però di mettere in chiaro tutti i punti, significa che sta maturando, quindi significa che sta mostrando un lato forte. Se si passasse una vita sempre nella posizione dove si influenza con la propria personalità, invece di subire il contrario, si arriverebbe a un certo punto in un vicolo cieco, perchè non si sarebbe più capaci di affrontare le vere situazioni, si condurrebbe una vita tra finzione, scappatoie e scelte comandate. Dunque voglio concludere dicendo, che l'amicizia è una cosa fondamentale, ma dobbiamo avere la consapevolezza che veniamo sempre prima noi, e non esiste "il buono e il cattivo" ne "il giusto e il sbagliato" come altri luoghi comuni, ma semplicemente quando parliamo di rapporti, come dice la parola stiamo mettendo in rapporto due persone, con distinte storie, distinte strade, ma che per circostanze, per esigenze, o per la semplice volontà, si stanno mettendo a confronto, si cresce e si matura sempre singolarmente, non esiste che si matura sulla stessa strada insieme, perchè le esigenze proprie non vuol dire che coincidono con l'altro. E poi c'è il rispetto, che unito alla maturità, concretizza a 360° la sfera amicizia, da non confondere mai con amarsi, che anche se sembrano uguali non lo sono affatto, da un lato l'amicizia è mettersi a confronto, ma rimanendo sempre con la propria personalità, dall'altro si sceglie di intraprendere un cammino insieme alla persona amata condividendo i due mondi personali.

Domenick Style

< Clicca qui se vuoi ritornare alla pagina precedente

SEGUITEMI CON GLI AGGIORNAMENTI CHE PUBBLICO NEL CORSO DEL TEMPO E CHE CONDIVIDERO' SUI DIVERSI SOCIAL, TUTTI I RIFERIMENTI LI TROVI NELLA PAGINA QUI SOTTO. A PRESTO!!

 

> CONTATTI <

Domenick Style


Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: